«Più di un anno senza soldi»

Ilbono, la protesta delle archeoguide. Interviene la Cgil

ILBONO. Da oltre un anno e mezzo una ventina di guide archeologiche che accompagnano i visitatori alla scoperta dei complessi nuragici di S’arcu e is Forros (Villagrande Strisaili), S’Ortali e su Monte (Tortolì) e Scerì (Ilbono) non vedono un centesimo. Uno spiraglio nella controversa vicenda si è aperto di recente grazie all’intervento di Sandro Fronteddu, segretario provinciale Cgil della Funzione pubblica. Il sindacalista ha chiesto al Comune di Villagrande, ente capofila del progetto regionale di gestione associata dei complessi nuragici che negli anni novanta aveva affidato alla società Irei il servizio, di procedere senza ulteriori indugi al pagamento delle mensilità in virtù del potere sostitutivo previsto dalla legge. Lo ha fatto per conto di una parte dei dipendenti della società con una comunicazione ufficiale al sindaco Giuseppe Loi. «A questo punto – dice Fronteddu – ci sembra opportuno che intervenga l’ente capofila destinatario dei fondi regnali per pagare direttamente le mensilità arretrate ai quattro dipendenti che si sono rivolti a noi per veder tutelati i loro diritti». La richiesta del sindacato non è l’unica novità in una storia che ha registrato rimpalli di responsabilità tra Comune e gestore sul mancato pagamento delle buste paga. I sindaci di Ilbono e Tortolì nell’ultimo tavolo convocato a Cagliari hanno chiesto alla Regione di poter procedere autonomamente alla gestione del servizio. La vicenda sta diventando insostenibile non solo per le guide che continuano a lavorare senza percepire lo stipendio ma sta avendo un contraccolpo diretto anche sul territorio. Tutto ciò ha indotto Andrea Piroddi, sindaco di Ilbono, a rivendicare lo scioglimento del consorzio. «Riteniamo, una volta che la situazione verrà sbrogliata, di poter gestire in maniera autonoma il nostro sito. Siamo sicuri di poterlo fare nel migliore dei modi» commenta il primo cittadino ilbonese che teme di dover rivedere la sua strategia in materia di sviluppo territoriale. «Noi – sottolinea Piroddi – abbiamo intenzione di investire sullo sviluppo turistico in chiave archeologica e questa situazione sta bloccando ogni iniziativa». Anche Massimo Cannas primo cittadino di Tortolì vorrebbe seguire questo percorso. Percorso non privo di difficoltà – osserva – visto che nella gestione dei servizi si sta andando in direzione opposta alla nostra richiesta». Si tratta degli ultimi capitoli di una vicenda lunghissima
e controversa, che tra errori nella tracciabilità dei fondi, cambi societari, richieste di pareri legali, tentativi di mediazione della Prefettura di Nuoro e in ultimo un’inchiesta della Procura di Lanusei, sta andando avanti per le lunghe lasciando i lavoratori senza stipendi.

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