Il mercato dell’ortofrutta a Nuoro: «La qualità contro la crisi»

Dall’esperta cacciatrice di erbe selvatiche ai veterani da 20 anni tra le bancarelle: «Alla concorrenza della grande distribuzione rispondiamo con sorrisi e bontà»

NUORO. C’è chi, tra le bancarelle e i colori vivaci dell’ortofrutta del mercatino ambulante di Nuoro, ci traffica da più di vent’anni. E da allora ha attraversato epoche diverse, crisi economiche, cambiamento dei consumi e stili di vita. E anche chi, il mestiere, lo ha ereditato dai genitori e continua a portarlo avanti con orgoglio, nonostante un calo generalizzato delle vendite. Il sabato mattina, al mercatino di piazza Italia, va in onda il volto più resistente e tenace del settore commercio ambulante: quello che dopo tanti anni, e nonostante la concorrenza della grande distribuzione, resiste e resiste eccome. E che, a differenza dei cugini del settore abbigliamento che in viale Repubblica attendono una nuova destinazione e tempi migliori, tutto sommato riesce a attraversare indenne gli annosi problemi sociali: la mancanza di lavoro, i soldi che girano sempre meno anche nelle tasche dei nuoresi, le famiglie che hanno in tasca una quantità in costante decrescita di denaro.

«La nostra salvezza da sempre sono i clienti fissi, sono i clienti affezionati che tornano ogni sabato per comprare i nostri prodotti – spiega Angelo Masala, che insieme alla moglie Marianna Oggianu, tutte le settimane arriva a Nuoro da Milis con un ricco carico di frutta e verdura dell’orto di Solarussa – chi torna da noi torna senz’altro per la qualità dei prodotti. Perché è questo soprattutto che ci differenzia dalla grande distribuzione. Qui da noi il cliente medio è soprattutto di età matura perché in media ha più tempo da dedicare alla spesa e ha cura di farla con attenzione. Certo, tutti noi qui nel corso degli anni abbiamo notato un calo delle vendite ma è proprio grazie alla qualità dei nostri prodotti e alla clientela affezionata che continuiamo a lavorare».

«Io qui al mercatino ambulante vengo da una vita, l’attività l’ho presa in eredità da mio padre – spiega, dal canto suo, Gianfranco Loi, di Orosei, che gestisce un’azienda dal nome che è tutto un programma “Pesche appena pescate” – inizialmente vendevamo piante poi siamo passati all’ortofrutta. Siamo qui da 40 anni e abbia mo attraversato tante fasi e spostamenti di sede del mercatino ma quello che ci fa continuare a lavorare è la nostra clientela affezionata, anche qui a Nuoro in piazza Italia».

A pochi metri di distanza, nello stesso spiazzo che ogni sabato si accende dei colori e profumi della frutta e verdura, Tonina Carta, di Nuoro, si muove sicura e sorridente dietro il suo banchetto costituito da due cassette piene di erbette. «Lei è la maga delle erbe selvatiche», indica una cliente affezionata. «Io faccio l’operatrice socio-sanitaria – spiega lei, con il volto illuminato da un enorme sorriso – stamattina ho smontato dal lavoro e sono venuta qui a vendere le mie erbette. Le raccolgo io personalmente una ad una. Bietole, finocchietti selvatici, asparagi, a seconda della stagione. E insegno anche ai clienti come si possono cucinare. Le faccio trovare già pronte e pulite. Sono qui da dieci anni e sono contenta di esserci. Le vendite, certo, sono calate un pochino anche per me, con il tempo, ma non mi lamento perché alla fine riesco sempre a vendere le mie erbe e i clienti tornano volentieri. Per riempire queste due cassette, ho fatto 25 km e ci ho messo tanto impegno».

E un’altra vera veterana del mercatino, a poca distanza da Tonina Carta, è Valeria Belloni di Ottana. «Frequento
il mercatino da 15 anni – racconta – ma l’attività qui c’è dall’82, io l’ho ereditata. Ho clienti affezionati che tornano sempre perché evidentemente trovano speciali le uova che porto. Ne vendo tra le 1800 e le 2000 ogni sabato, e i clienti, nonostante la crisi, non mi mancano».

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