“Velorail” e metropolitana nel futuro delle ferrovie

I progetti che interessano le rotaie da Tortolì a Ussassai, Lanusei e Gairo Ma i sindaci ricordano: «Favorevoli alle novità ma di supporto al trenino verde»

TORTOLÌ. Da una parte il “velorail”, “daisine” o “railbike” (un veicolo ferroviario leggero, come due mountain bike unite, con catena di trasmissione e alcuni sedili centrali, spinto dalla pedalata di chi lo utilizza) e dall’altra la metropolitana leggera di superficie nel tratto da Tortolì fino al capolinea marittimo del porto di Arbatax. Sono due progetti che interessano la ferrovia ogliastrina, da Ussassai fino ad Arbatax (della tratta Arbatax-Mandas). Per quanto attiene il velorail, alcuni sindaci si dicono favorevoli, mentre altri precisano di non conoscere ancora il progetto.

Per tutti, in ogni caso, la linea ferroviaria, in primis, deve vedere circolare il famoso trenino verde. In Francia vi è la “Fédération desvélos-rails de france”, ovvero Federazione di rotaie per biciclette della Francia, che propone l’utilizzo di vari tipi di veicoli a pedali riadattati per muoversi sulle rotaie di tratte dismesse. Tale Federazione cura tecnicamente i tracciati interessati, li organizza e si fa portatrice di iniziative che li possano pubblicizzare e supportare sotto vari aspetti. Nella stessa nazione, i velorail circolano 38 circuiti di ferrovie non più utilizzate per i treni. Anche in Italia, già nel marzo di cinque anni fa, su La Repubblica si parlava di «Velorail all'italiana. A partire dalla Val d'Orcia» e anche di utilizzare «le ferrovie dismesse come mezzo di trasporto turistico, per mezzo di carrelli o veicoli a pedale come avviene in Francia».

Il creatore di Sardaigne en liberté, la prima agenzia di turismo eco-sostenibile della Sardegna dedicata al turismo attivo, l’imprenditore e consulente turistico parigino, Jean Luc Madinier, di casa in Ogliastra, riferendosi al velorail nella linea ferroviaria Arbatax-Ussassai, parla di «grande possibilità per il territorio, considerato il successo che riveste in Francia». Il sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas, non conosce ancora il progetto «ma non avrei nulla in contrario, anche se nel percorso ferroviario fra Tortolì e Arbatax ci vedrei bene la metropolitana leggera di superficie». Il suo collega di Lanusei, Davide Burchi, si dichiara «molto favorevole a un progetto di cui ha già parlato con alcuni imprenditori «e che potrebbe integrarsi molto bene con il trenino verde».

Giannino Deplano, sindaco di Ussassai, spera di rivedere circolare quanto prima il trenino verde nel suo territorio «ma sono favorevole
– aggiunge – al velorail, come a tutte le iniziative di supporto allo stesso trenino, e che valorizzino l’Ogliastra».

Il vice sindaco di Gairo, Sergio Lorrai, afferma di non conoscere il progetto «ma di essere pronto a valutarlo, fermo restando anche il trenino verde».

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