La guerra al randagismo parte con la sterilizzazione

Macomer, bando comunale per tentare di arginare il fenomeno in crescita L’assessore Rubattu: «Ora è necessario incentivare anche l’adozione dei cani»

MACOMER. L’obiettivo è unico: sconfiggere il randagismo. Le strategie per riuscire a farlo sono, invece, svariate. «Prima di tutto – afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Andrea Rubattu – è necessario informare il più possibile la popolazione e far comprendere quanto sia importante sterilizzare i propri cani». Tutto è già pronto ma, per ora, restano top secret le modalità dell’iniziativa. Comunque, basterà attendere solo qualche giorno e i testimonials della campagna di sensibilizzazione entreranno in scena. Al momento si può soltanto svelare che saranno gli stessi amici a quattro zampe a lanciare il messaggio agli “umani” e, c’è da scommetterci, utilizzeranno tutto il loro appeal per centrare l’obiettivo. L’altro step è il bando sulla sterilizzazione dei cani femmina e maschi.

«È stato pubblicato ieri sul nostro sito istituzionale: 10 mila gli euro a disposizione; 5 mila verranno finanziati dalla Regione, l’altra metà dall’amministrazione civica con fondi di bilancio», sottolinea Rubattu. Potranno accedervi tutti i cittadini residenti a Macomer che presenteranno un Isee inferiore ai 20 mila euro. La quota per ogni singolo animale è, invece, pari a 200 euro. «Se la fattura emessa dal professionista sarà superiore a questa cifra, l’eccedenza sarà a carico del proprietario del cane», precisa l’assessore. A differenza di quanto accade nella maggior parte dei casi, non ci sarà una scadenza entro cui presentare le domande. Si avrà diritto alla sterilizzazione gratuita fino a esaurimento dei fondi disponibili. «Si stima che ben il 60% dei randagi siano frutto dell’unione tra i cani “pastore” e quelli che vivono nei paesi o nelle città. Per contrastare il fenomeno – sottolinea Andrea Rubattu –, la Regione ha deciso di estendere la pratica della sterilizzazione anche ai cani di campagna che vigilano sulle greggi. A loro spetterà il 30% delle risorse».

Il bando non prevede vincoli neppure sulla scelta del veterinario cui rivolgersi. «Saranno gli utenti a scegliere il professionista di fiducia». Nel frattempo si pensa anche a un’altra iniziativa: la cosiddetta
“svuota canile”. «Bisogna invertire la rotta e fare in modo che gli animali ospitati nella struttura macomerese non trascorrano lì tutta la loro vita. È necessario incentivare le adozioni. Stiamo lavorando perché questo accada e accada presto», parola dell’assessore all’Ambiente.

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