La Cgil: «Bisogna rilanciare la vertenza Ottana»

ll segretario provinciale Pinna: «Non ci arrendiamo, chiediamo la riapertura degli stabilimenti»

OTTANA. «La vertenza Ottana va rilanciata ai più alti livelli istituzionali per chiedere la riapertura degli stabilimenti di Ottana Energia e di Ottana Polimeri». La Cgil provinciale di Nuoro non si arrende di fronte alla chiusura delle fabbriche e al disastro del sito industriale e riprende in mano il filo della vertenza, spezzato ormai da tempo, per chiedere a gran voce la ripresa del lavoro nell’ex comparto chimico. Lo fa con un documento, firmato dal segretario provinciale Salvatore Pinna, nel quale chiama alla lotta tutti i lavoratori espulsi dal sito industriale «con l’intento di costruire intorno a loro una manifestazione di popolo solidale e con il contributo, speriamo, della politica, delle istituzioni, di tutti i sindacati e delle associazioni datoriale». Un appello, quello della Cgil nuorese, che, a una settimana dalle elezioni regionali, rilancia una vertenza passata da tempo nel dimenticatoio della politica. «Noi non ci arrendiamo – sottolinea il sindacato nuorese – e ci batteremo fino in fondo per ottenere la riapertura degli stabilimenti perché la ripresa del lavoro a Ottana è di importanza vitale non solo per i lavoratori interessati, ma soprattutto perché quel sito rappresenta il simbolo dello sviluppo e della rinascita di un intero territorio che non può fare a meno, oggi meno che mai, del settore manifatturiero». Tanto più che impianti del pet (plastica per bottiglie) sono stati riammodernati e, quindi, possono ripartire. «Gli impianti industriali di Ottana Polimeri – ricorda la Cgil – sono stati riammodernati anche con l’utilizzo di fondi pubblici. Oggi sono tra i più moderni del settore non solo in Italia, ma anche in Europa, perciò non possiamo concederci il lusso che si trasformino in ruggine. La centrale elettrica di Ottana Energia, attualmente ferma, può essere, invece, riammodernata e resa efficiente con minore impatto ambientale e con costi economici compatibili con il mercato dell’energia a condizione che, anche nella nostra regione, arrivi il tanto agognato gas metano». Da qui la convinzione del sindacato che «il sito abbia ancora il senso di esistere, conservi grandi possibilità tecniche e produttive ed enormi potenzialità derivate anche dal fatto che vi lavoravano operai in possesso di grande professionalità che non può e non deve andare dispersa». La Cgil conclude la nota chiedendo alla Regione e al governo nazionale «l’apertura di un tavolo contrattuale con tutti i soggetti interessati al rilancio dei settori manifatturieri, tenendo conto, in particolare,
delle eventuali manifestazioni di interesse da parte di imprenditori interessati alla riapertura e al rilancio produttivo del sito industriale di Ottana, dove finalmente vengano prese in seria considerazione le esigenze di una delle provincie più povere e disagiate dell’Europa».



TrovaRistorante

a Nuoro Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller