Edilizia, la Cisl all’attacco «Ripartano i cantieri»

Tortolì, il segretario Piras denuncia lo stato del settore fermo da tempo «Oggi al bivio Villanova-Villagrande faremo un sit-in. Non ci rassegneremo»

TORTOLÌ. «Tutti conoscono la Filca-Cisl. Siamo un sindacato che da sempre lotta per il lavoro. Noi non intendiamo affatto rassegnarci. Sono troppi gli edili disoccupati o costretti a lavorare in nero. Chiediamo che partano i cantieri. Basta con le solite promesse». Maurizio Piras, segretario territoriale Ogliastra del sindacato di categoria del comparto costruzioni della Cisl, annuncia per questa tarda mattinata, intorno alle 10.30, insieme alla Fillea-Cgil, un sit-in all’altezza del bivio fra Villanova-Strisaili e Villagrande, che immette lungo la strada statale 389 in direzione del capoluogo provinciale. Non partecipa la Feneal-Uil. «Sono certo – afferma il sindacalista della Filca, che organizza l’iniziativa insieme alla Fillea – che saremo in tanti a questa manifestazione che punta a riportare l’attenzione su un importante comparto purtroppo sempre in forte crisi».

Maurizio Piras espone alcuni dati. «Negli ultimi anni, come tanti ben sanno – sottolinea – hanno perso il lavoro diverse migliaia di operai edili. In Sardegna sono più di 20mila. È veramente un paradosso: ci sono i progetti, anche quelli definitivi, ci sono i finanziamenti ma le opere, come purtroppo vediamo, non partono». Per il segretario della Filca-Cisl territoriale, gli operai del settore edile hanno sempre manifestato per tutti. «E questo – fa rilevare ancora il sindacalista di categoria ogliastrino – lo dico con grande orgoglio. Sono scesi in piazza ogni volta che è stato necessario: per la sanità, per il tribunale di Lanusei e per tutte diverse le istanze del nostro territorio. Non ultimo i lavoratori occupati lungo la nuova strada statale 125-Orientale sarda, hanno scioperato in solidarietà con i pastori». Con l’organizzazione, insieme alla Fillea-Cgil, dell’iniziativa in programma questa mattinata, la Filca-Cisl punta a riportare l’attenzione sul tema della viabilità e delle opere del comparto che non partono. Per questo, sono stati invitati a partecipare i sindaci del territorio. «Siamo veramente preoccupati – dice ancora Piras – perché centinaia di lavoratori edili stanno andando nelle sedi sindacali a fare il certificato Isee per chiedere il reddito di cittadinanza. Non siamo contrari. Ma alla politica chiediamo a gran voce: fate ripartire il lavoro».

Come sempre, l’attenzione verte soprattutto sulle maggiori arterie: le strade
statali Nuova 125-Orientale sarda – rispetto alla quale, secondo Piras, pochi giorni fa potrebbe essere stato firmato il nuovo contratto sul tratto Tortolì-Barisardo – la 389 per Nuoro, la 198 da Gairo Taquisara fino a Ussassai e Seui, la provinciale 27 Villagrande-Tortolì e altre.

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