Edilizia e viabilità, una crisi infinita

La Feneal Uil Nuoro-Ogliastra-Oristano chiede l’apertura dei cantieri bloccati

USSASSAI. Il tema della viabilità e la forte e lunghissima crisi che attanaglia il settore edilizia, è stato al centro di una nuova riunione di tutti i tutti i delegati e attivisti del settore dell’edilizia della Feneal Uil Nuoro-Ogliastra-Oristano, guidata dal segretario Mario Arzu. Si è parlato della necessità di potere finalmente aprire i cantieri lungo la strada statale 198 nel tratto fra Ussassai e Gairo Taquisara, oltre che verso Seui; dei lotti della Nuova strada statale 125-Orientale sarda (collegamento veloce Tortolì-Cagliari); della statale 389 in direzione Nuoro; della strada provinciale 27 Villagrande Strisaili -Tortolì e di tanti altri interventi. «La riunione – ha detto Arzu – si è resa necessaria per preparare la delegazione Uil allo sciopero nazionale convocato dai sindacati unitari Feneal-Uil Filca-Cisl e Fillea-Cgil con la manifestazione in programma a Roma il 15 marzo».

Lo sciopero servirà a presentare le proposte che rilancino il settore delle costruzioni e dei materiali (cemento, lapidei, laterizi e legno), dopo la crisi devastante che in dieci anni ha decimato la categoria con centinaia di migliaia di operai licenziati, migliaia di imprese chiuse o al collasso e per aprire un tavolo di crisi del settore a Palazzo Chigi. A parere del segretario della Feneal Nuoro-Ogliastra-Oristano, il territorio paga in maniera pesante la crisi «con una riduzione della forza lavoro nel Nuorese e dell’Ogliastra del 60 percento, tantissime le opere incompiute e tante le opere appaltate, a volte iniziate e mai concluse, negando così sia il lavoro che lo sviluppo dei nostri territori». Ma per la Feneal Uil c’è decisamente di più. «La viabilità interna – specifica Mario Arzu – è sotto gli occhi di tutti e quasi tutti i giorni sentiamo le proteste dei sindaci, sindacati e cittadini denunciare lo stato di abbandono delle nostre strade. Alcune opere sono state avviate da anni e mai concluse, dalla diga di Cumbidanovu, alla Nuova statale 125 Tortoli-Cagliari, alla statale 198 zona Ussassai, alla provinciale 27 Villagrande-Tortoli, alla stazione marittima di Arbatax, e altre».

Lo scorso 28 gennaio i sindacati sono stati si convocati nella sede della ex Provincia Ogliastra. «Ci hanno prospettato la programmazione dei lavori pubblici – conclude – indicandoci una serie di problematiche legislative. Di fatto anche quei cantieri che sono finanziati e appaltati non possono iniziare, continuando a lasciare a casa centinaia di operai edili, (senza reddito o ammortizzatori sociali). Stesse motivazioni
per i lotti ancora mancanti sulla Nuova statale 125: per i due cantieri mancanti, ad oggi non si hanno notizie certe sulla cantierizzazione». A questo proposito si è deciso di chiedere un incontro urgente alla direzione Anas Sardegna per potere conoscere la tempistica sul loro avvio.

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