Birori, la capitale delle auto elettriche

Nel centro del paese c’è l’unica colonnina del Marghine per la ricarica. In tre mesi usata per sole undici vetture. Il sindaco Cadeddu: «La mobilità sostenibile è uno dei nostri punti fermi»

BIRORI. Operativa dallo scorso dicembre, finora è servita a ricaricare 11 vetture. È la colonnina per auto elettriche installata nel centro abitato. «È la prima e, al momento, anche l’unica presente nel Marghine», sottolinea orgogliosa il sindaco Silvia Cadeddu. «La scelta di posizionarla nella via principale non è stata casuale – aggiunge –, l’obiettivo è quello di fare in modo che i fruitori, in maggioranza stranieri, oltre a utilizzare il servizio siano invogliati a visitare il nostro paese, a scoprire il suo ricco patrimonio archeologico, a consumare e ad acquistare i prodotti locali».

E se da un lato si pensa a far girare l’economia, fornendo agli abitanti del luogo gli strumenti per dar vita a nuove realtà imprenditoriali, dall’altro si rivolge lo sguardo alla politica ambientale basata sulla Green economy. «Quello della mobilità sostenibile è uno dei punti fermi del mio mandato. Sono convinta – afferma il sindaco –, che ognuno di noi debba impegnarsi per rispettare il mondo che lo circonda. E noi intendiamo dare il nostro contributo». «Entro il 2025 le auto diesel saranno fuori produzione. Il futuro prossimo, che nei paesi del nord Europa è già una realtà, fa rima con i veicoli elettrici», parola di Antonello Biddau, referente della Eco@esco srl per il centro Italia.

Nata a Sassari, l’azienda sta pian piano cambiando il volto dell’isola. «Dal nord al sud – ci racconta –, sono sempre più i paesi e le città che si stanno dotando delle colonnine di ricarica elettriche. Così accade che insieme a Palau, Golfo Aranci, Budoni, Oristano e Villasimius figuri anche Birori. Grazie alla nostra app e alla piattaforma web “One world” può essere geolocalizzato e chi si fermerà in paese per alimentare l’auto saprà in anticipo quali luoghi, monumenti e strutture ricettive sono presenti».

Insomma, tutto a portata di un click. L’amministrazione civica avrà la colonnina in comodato d’uso per dieci anni, al costo di 2 mila 400 euro circa per 12 mesi. La Regione dovrebbe (i tempi sono ancora da definire) rimborsare parte dell’investimento. Le aziende, invece, possono contare su un incentivo statale del 50%. La colonnina è dotata di diverse prese utilizzabili anche da camper, moto e bici. Una

ricarica si completa in circa un’ora, in alcuni casi possono bastare una ventina di minuti. «Sono convinta – conclude il sindaco – che il ritorno economico ci sarà, per questo rinnovo l’appello ai miei compaesani affinché si mettano in gioco e sfruttino la grande occasione».
 

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