Non chiamatelo fioraio: arriva il “flower designer”

Giuseppe Flore, il destino nel nome, parla della sua attività in via Ballero Nel suo curriculum tanti matrimoni ed eventi speciali, come il BiNu all’Exmé

NUORO. Un po’ stilista, un po’ scenografo, con un talento innato per le composizioni. Il flower designer Giuseppe Flore apre le porte alle nuove frontiere dell’arte floreale. Un destino segnato dal cognome, che ha portato il giovane artista nuorese, classe 1978, a cambiare strada e seguire la sua più grande passione: creare opere d’arte con i fiori. È lui il pioniere in città della moda americana che prevede matrimoni estremamente spettacolari in cui la componente vegetale è onnipresente e studiata nei minimi particolari. Dalla scelta del fiore da mettere all'occhiello del testimone o del piccolo bouquet della damigella, fino ai tappeti erbosi da stendere sul pavimento della chiesa e agli alberi da disporre sul sagrato.

Una passione nata un po’ per caso, quando da bambino osservava la mamma curare le piante e i fiori di casa: «Per me era un mondo meraviglioso, fatto di colori, forme e profumi: rimanevo ore ad osservare affascinato. Un amore che mi ha portato ad abbandonare gli studi universitari e ad aprire nel 2016 il mio atelier di fiori e composizioni in via Ballero. Oggi, a distanza di anni, la passione per il mio lavoro è rimasta praticamente immutato». Le sue composizioni sembrano quadri dove colori e forme si mescolano armoniosamente formando delicati e suggestivi ricami naturali. «Credo che fare il fiorista sia una attitudine, ci nasci – spiega l’artista nuorese –. Studio i colori, sperimento nuovi accostamenti cromatici con l’obiettivo di trasmettere emozioni. Le migliori idee arrivano dopo una passeggiata in mezzo alla natura dove prendo spunto per i miei allestimenti o per le composizioni».

Il flower designer deve soddisfare ed incontrare le aspettative di ogni tipo di cliente, curando ogni aspetto nelle diverse location. «È proprio per questo motivo che non accetto mai due lavori nella stessa giornata – aggiunge Giuseppe Flore – sopratutto quando si tratta di matrimoni. D’altronde è il giorno più bello di una coppia, un sogno che si realizza, e io mi sento, anche se in piccola parte, artefice di questa immensa felicità».

Ma attenzione: gli stilisti floreali non allestiscono solo matrimoni, possono occuparsi degli eventi più vari: cene di gala, convegni, incontri di lavoro, feste di tutti i tipi, sfilate e vernissage.

L'evento nuziale ha però una complessità tutta sua, che richiede un impegno speciale. «Gli ingredienti di cui non si può fare a meno in questo mestiere sono certamente una grande manualità, creatività, capacità artistiche e le giuste conoscenze botaniche per allestire una scenografia floreale che attiri l’attenzione – prosegue il flower designer con il destino nel nome – . Ha riscosso un grande successo, nell’ambito dei grandi allestimenti, la scenografia realizzata per la manifestazione BuNu nella quale ho creato delle strutture sferiche sospese nell’aria. Mentre per quanto
riguarda i matrimoni un particolare apprezzamento è arrivato dall’allestimento che ho fatto in un giardino dove gli sposi si sono promessi amore eterno sotto un ulivo secolare impreziosito da fiori e ghirlande». Guai dunque a chiamarli fiorai, i flower designer fanno tutta un’altra cosa.

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