I ragazzi alla scoperta del territorio

A Lodè parte “S’Intesa”, progetto per conoscere l’ambiente e i suoi protagonisti

LODÈ. È decollato “S'Intesa”, un progetto di conoscenza territoriale del Comune di Lodè, Centro di educazione ambientale Montalbo, iniziativa nata a seguito del bando sui progetti di educazione all'ambiente e alla sostenibilità per i Ceas non accreditati, indetto dalla difesa dell'Ambiente, attraverso il servizio di sostenibilità ambientale e sistemi informativi, in linea con gli impegni programmatici internazionali, comunitari e nazionali e per il raggiungimento degli obiettivi individuali.

Nella prima giornata i ragazzi della scuola secondaria di 1 grado hanno incontrato l'eclettico artigiano lodeino Carlo “Carluzzo” Sanna, che ha illustrato la nascita della passione in età adulta e i segreti della lavorazione del sughero, legno, intreccio e pelle. L'incontro nasce dall'esigenza di far conoscere ai ragazzi artisti e artigiani che si rendono protagonisti tramite la loro arte dell'animazione culturale di un intero paese.

Non sono mancati i momenti di lavoro manuale con i ragazzi nella costruzione di manufatti per sperimentare in diretta la creazione di oggetti. «Quello di oggi – hanno sostenuto gli organizzatori – è il primo di una serie di incontri, una parte del progetto ampio con lo scopo di far conoscere, innanzitutto agli alunni delle scuole coinvolte, il Mab (acronimo che significa Man and biosphere, ossia Uomo e biosfera) Unesco, far capire l'importanza della linea dell'ambiente e della biosfera come elemento essenziale per la vita dell'uomo. L'analisi del territorio, la conoscenza dei toponimi, la comprensione degli aspetti naturali dei luoghi, la cognizione del paesaggio storico porta ai valori della propria terra e l'aspirazione a contribuire e migliorarla». Il progetto si svolge In collaborazione con altri enti territoriali, quali il Cnr, l’Università di Sassari, Forestas, i Ceas di Lula e Siniscola. In questo percorso didattico laboratoriale i ragazzi avranno così modo di capire la realtà circostante, partendo dalla conoscenza di sé, i valori del proprio corpo, mediante esperienze sensoriali, il linguaggio corporeo manipolativo verbale e artistico e mediante l'uso dei sensi, esploreranno la realtà che li circonda e via alla scoperta del contatto con l'ambiente e con la natura allo scopo di rendere l'apprendimento concreto e costruttivo. E ancora, l'utilizzo della lingua sarda riconosciuta come un bene immateriale dall'Unesco è un quid ulteriore che dà la possibilità ai ragazzi di conoscere il proprio territorio (toponimi e loro significati, i nomi in sardo delle piante e degli oggetti tradizionali, scoprendo
il senso dei proverbi legati all'ambiente e al territorio)e li spinge ad apprezzare e amare maggiormente la propria terra. Un progetto, insomma, complesso e ambizioso che svelerà tutte le altre attività collaterali atte anche allo studio dei cambiamenti climatici e alla ricerca.

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