Famiglia nel mirino: tre attentati

Danneggiata l’abitazione di un 35enne, bersaglio nell’ultimo anno di altre pesanti intimidazioni

TORPÈ. Prima, a gennaio, ignoti avevano esploso quattro colpi di pistola contro l’auto e la sua abitazione. La notte scorsa, invece, un incendio ha causato danni alla sua casa rurale in località Cuccu Ezzu nelle campagne del paese in una zona oltre il fiume. Sembra non esserci pace per Andrea Mulas, muratore di 35 anni di Torpè che ora aspetta di conoscere, anche se i dubbi sono davvero pochi, dai vigili del fuoco e dai carabinieri della stazione del paese, l’origine del rogo che ha causato ingenti danni alla sua casa di campagna a pochi chilometri dal centro abitato.

Un ennesimo episodio per la famiglia Mulas, già segnata dall’ultimo pesante avvertimento fatto arrivare al piccolo imprenditore e ancora prima, dalla bomba artigianale che nel settembre dello scorso anno qualcuno aveva lanciato all’interno del cortile dell’abitazione di Pasqualino (padre di Andrea), ex muratore di 70 anni che vive da solo alla periferia del paese, provocando tanto spavento ma lievi danni materiali.

Ieri la notizia dell’incendio nella casa di campagna utilizzata saltuariamente dal muratore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Torpè e i vigili del fuoco di Siniscola che hanno domato le fiamme. Ingenti i danni alla struttura che al momento del rogo era vuota. Non sono del tutto chiare le cause dell’incendio anche se, alla luce dei precedenti fatti ai danni di Mulas, tutto farebbe pensare che anche questa volta l’evento sia doloso e finalizzato a minare ancora una volta la tranquillità di questa famiglia e di tutto il paese. Era il 13 gennaio quando Andrea Mulas denunciò ai carabinieri un atto intimidatorio sempre nelle campagne di Cuccu Ezzu. Nel corso del sopralluogo i militari accertarono che erano stati esplosi tre colpi di pistola verso la facciata dell’abitazione e uno contro l’auto del muratore. In attesa di conoscere gli esiti della relazione tecnica degli operatori, gli inquirenti cercano di trovare una risposta ai vari attentati rivolti alla famiglia Mulas che, né dopo la bomba artigianale fatta esplodere nel cortile di casa, né dopo gli spari contro l’abitazione di Cuccu Ezzu e l’auto del 35enne, ha mai saputo dare una spiegazione.

Diverse le intimidazioni messe a segno negli ultimi mesi a Torpè: un ordigno rudimentale
era stato fatto esplodere davanti alla porta di casa di una famiglia di origine marocchina; poi gli spari contro le finestre di un abitazione in periferia e l’incendio appiccato a un’abitazione di Biddanoa. Inoltre nel dicembre scorso a subire due attentati era stato un pescatore.

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