L’Acquario di Dorgali è il sito più visitato con 52mila ingressi

Seguono Etnografico e Man con 32mila e 30mila biglietti La vera sorpresa sono le maschere a Mamoiada con 25mila 

NUORO. Un 2018 da record per i 29 musei del Distretto culturale del Nuorese, rete che fa capo alla Camera di Commercio: ben 268mila ingressi in totale con un incremento del 18 per cento rispetto al 2017, quando però erano 24 le strutture aderenti alla Rete dei Musei. I cui direttori si sono riuniti nei giorni scorsi per discutere il rapporto consuntivo 2018, dal quale emergono alcuni dati. Al primo posto in provincia ecco l’Acquario di Cala Gonone (Dorgali) con 52mila visitatori, che distanzia di misura due strutture d’eccellenza come il Museo del Costume che fa capo all’Istituto regionale etnografico (32mila ingressi) e il Man (30mila). Ma la vera sorpresa è il Museo delle maschere mediterranee di Mamoiada, che si colloca appena dietro i due musei nuoresi con 28mila visitatori. «Un risultato che premia diciotto anni di impegno – dice lo storico responsabile Mario Paffi – che scaturisce da un’offerta integrata rivolta a visitatori di tutte le età e per il 40% stranieri. Ma anche dalla sinergia con altre istituzioni della rete del distretto, come l’Acquario di Cala Gonone e il Museo Nivola di Orani». Quest’ultimo a sua volta ha registrato un boom di ingressi, passando dai cinquemila di qualche anno fa agli attuali circa quindicimila. Ottimi risultati infine per un museo privato, S’Abba Frisca di Dorgali, che si occupa prevalentemente di etnografia, che nel 2018 ha raggiunto 25mila visitatori.

Entusiasta del risultato complessivo è Agostino Cicalò, presidente della Camera di Commercio di Nuoro e dello stesso Distretto Culturale del Nuorese, nato da una sua intuizione alcuni anni fa. «Questo dato conferma non solo che la visione di una offerta culturale integrata e fruibile è gradita, ma anche che il Tavolo dei Musei – dice Cicalò – è uno strumento in grado di rendere dinamica ed efficace l’attività di promozione e di cooperazione con tutti gli attori interessati, dagli operatori culturali ai turisti, alle scuole e università. Siamo orgogliosi della capacità dimostrata dal nostro territorio di lavorare in rete, di coordinare l’offerta culturale, mostrando ai visitatori la ricchezza più autentica della nostra terra». Con Cicalò nel consiglio direttivo del distretto figurano il vice presidente Sebastian Cocco (vice sindaco di Nuoro e assessore alla Cultura), Antonino Menne (che presiede anche il comitato scientifico), Roberto Bornioli, Francesco Sanna, Giovanni Antonio Sanna e Roberto Cadeddu.

Il Distretto Culturale del Nuorese “Atene della Sardegna” è nato nel 2012 per iniziativa della Camera di Commercio di Nuoro e delle principali associazioni imprenditoriali del territorio, con l’obiettivo di creare un’offerta culturale integrata, promuovere il modello del museo diffuso, attrarre flussi turistici, coinvolgere e collaborare con le scuole di ogni grado per la diffusione del patrimonio dell’area territoriale di riferimento. Uno degli strumenti operativi creato per realizzare le numerose attività presenti nel piano di comunicazione e promozione è appunto la Rete dei Musei, che è cresciuta dal 2016 al 2018 passando da 12 a 29 realtà museali (siti archeologici e luoghi della cultura), distribuite in dodici comuni della provincia di Nuoro. Le attività della Rete dei Musei sono realizzate dal Distretto Culturale del Nuorese, con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Nuoro.

Il Tavolo dei Musei è coordinato da Francarosa Contu dell’Isre, che annuncia la pubblicazione su larga scala della Mappa Turistica dei Luoghi della Cultura: uno strumento che «ha il merito di offrire ai visitatori una proposta ampia e coordinata – dice Contu – e che ha dato valore e visibilità alle realtà del nostro territorio dislocate in luoghi molto diversi tra loro, permettendo agli operatori della cultura di lavorare insieme in modo efficace». Così dalle 30mila copie distribuite nel 2018, quest’anno la tiratura crescerà fino a 50mila copie, da distribuire in tutta la Sardegna. Si tratta di una vera e propria mappa geografica delle 29 strutture, musei e dei siti di interesse
culturale, che guida i visitatori attraverso informazioni e contatti e promuove i musei e siti archeologici del Distretto Culturale del Nuorese Atene della Sardegna. Alla mappa sono inoltre allegati tagliandi che consentono di ottenere lo sconto degli biglietto d’ingresso. (p.me.)

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