Nasce “Famiglie al centro” per affiancare i genitori

Il nuovo servizio dell’Unione dei Comuni è gestito dalla cooperativa Millecolori La presidente Sanna: «Gli obiettivi sono la prossimità e la vicinanza solidali»

MACOMER. L’art. 2 della legge 149/01 promulgata in favore del minore, gli riconosce il diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia. In virtù di questo principio Stato, Regioni ed Enti locali sono chiamati a mettere in campo misure di sostegno per superare eventuali difficoltà dovute a situazioni di indigenza dei genitori o del genitore che eserciti la potestà in via esclusiva. «Purtroppo capita sempre più spesso – sottolinea Monica Sanna, Presidente della cooperativa Millecolori di Macomer –, che tante mamme e tanti papà si trovino in ristrettezze economiche. Molti di loro, spesso, non hanno neanche il denaro per fare la spesa. Mettere insieme il pranzo e la cena diventa un’impresa ardua. Proprio per evitare che tutto questo si ripercuota sui bambini è nato Famiglie al centro».

Servizio intercomunale dell’Unione dei Comuni del Marghine gestito dalla cooperativa Millecolori.

«Il progetto – spiega Monica Sanna –, cerca di rispondere all’emergenza educativa presente nel nostro territorio. Sono svariate le famiglie che non riescono a portare avanti, in modo efficace, il proprio ruolo di guida e protezione dei figli». E così ci si affida alla solidarietà comunitaria, ossia alla possibilità che i minori disagiati vengano accolti da altre famiglie, per l’intera giornata o, ad esempio, solo per il pomeriggio.

«Esistono diverse forme di affidamento familiare», precisa la presidente. «Si va da quella residenziale alla diurna. Il tutto per “alleggerire” le famiglie d’origine e affiancarle nel loro compito genitoriale. L’obiettivo – aggiunge –, è quello di avviare azioni di prossimità solidale a vari livelli di intensità e vicinanza per impedire la separazione definitiva tra figli e genitori». Un compito non semplice ma possibile grazie alla stretta collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nel programma. I professionisti incaricati dalla cooperativa Millecolori, lo psicologo e psicoterapeuta Giulio Littera e Annamaria Casula, assistente sociale, vengono affiancati dai colleghi dei Servizi sociali e Sanitari del Plus Marghine e del Servizio educativo. Ciò permette di operare su più fronti: prevenzione, informazione, consulenza, valutazione e presa in carico dei minori e delle famiglie. A fine marzo è in programma una
settimana di sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini.

L’Unla e la biblioteca comunale di Macomer saranno sede di incontri ed eventi che serviranno per accogliere e formare gli aspiranti affidatari, creare una banca dati, definire il progetto di affido e monitorare i casi.

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