Scritte minacciose contro l'Arma sulla statale 125

Destinatari dell'attacco immortalato in un lenzuolo appeso su un cavalcavia due carabinieri che lavorano in Ogliastra

TORTOLÌ. Scritte contro l’Arma dei carabinieri in Ogliastra. Le minacce sono comparse ieri pomeriggio sul tratto Tortolì-Barisardo della strada statale 125. In un lenzuolo bianco, sistemato all’altezza del bivio di Cea, erano state tracciate pesanti scritte contro un ufficiale e un maresciallo dei carabinieri che lavorano in Ogliastra. L’accusa: avere “creato e messo la bomba”.

Un riferimento neanche tanto velato all’ordigno artigianale ritrovato lungo la provinciale 27 che ha poi portato all’arresto, lo scorso fine settimana, di Davide Fanni giovane di Tortolì tuttora in carcere a San Daniele. Le frasi ingiuriose, apparse alla luce del sole in un pezzo di strada trafficatissima, si concludono con un macabro avvertimento: «La morte vi attende».

Un segnale di sfida alle forze dell’ordine, che ricorda molto l’avvio della “stagione delle bombe” ogliastrina ovvero, quanto accadde sul finire

degli anni Novanta. Ci furono continui attentati notturni fra Tortolì e Barisardo, culminati con l’esplosione dell’ordigno, a fine novembre 1998, piazzato vicino alla sede del Banco di Sardegna, durante la visita a Tortolì dell’allora ministro degli Interni, Rosa Russo Iervolino. (re.nu.)

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