Oliena, guerra dell’acqua «Se ne parli in Consiglio»

Opposizione all’attacco dopo l’incontro della giunta con i sindaci della Baronia «Dubbi sulla portata di Su Gologone capace di approvvigionare altri paesi»

OLIENA. Dopo l’incontro di qualche giorno fa tra la giunta di Oliena guidata dal sindaco Bastiano Congiu e alcuni primi cittadini della Baronia, riparte “la guerra” dell’acqua di Su Gologone. «Niente trivellazioni o scavi a valle della fonte. Per discutere dell’argomento ci deve essere in primis il consiglio comunale». Questo in estrema sintesi il conte, il contenuto del documento firmato da tre forze dell’opposizione olianese: il gruppo Oliena in comune con Gianfranca Salis e Manuela Maricosu, il gruppo Azzurro Oliena con Salvatore Fele e il gruppo Meglio Oliena con Mattia Sanna e Valentino Carta. «Apprendiamo dalla stampa che si è tenuto un incontro tra i sindaci di Orosei, Galtellì e Loculi e gli amministratori comunali di Oliena circa la captazione dell’acqua a valle della fonte di Su Gologone per i fabbisogni idrici della Baronia – esordiscono i cinque consiglieri di minoranza –. Fermo restando che l’acqua è un bene comune e anche prezioso, e che pertanto qualora vi fossero le condizioni per rifornire altri comuni con l’acqua di sorgente non vi è interesse a sollevare questioni di campanile, resta la perplessità della minoranza per la scelta dell’amministrazione di portare avanti scelte cosi importanti in solitudine e senza il coinvolgimento del consiglio comunale. Il pescaggio dell’acqua a valle – sottolineano i componenti dell’opposizione – è un progetto datato, riproposto da circa 20 anni in varie forme e modalità, ma sempre di difficile realizzazione in quanto necessita di modifiche allo stato dei luoghi e interventi artificiali sul corso del che nessuno, soprattutto gli enti preposti alla tutela, possono e vogliono accettare. Su Gologone per Oliena soprattutto, ma in generale per tutti coloro che in questi anni hanno potuto visitarlo, non è solo un serbatoio di acqua potabile, ma un luogo di alto valore naturalistico. Per gli olianesi – aggiungono – è carico anche di valore simbolico, in quanto rappresenta l’inizio di una valorizzazione ambientale che i lungimiranti amministratori di allora intrapresero con le parole e con i fatti, indirizzando l’economia del paese su una strada per allora pionieristica, quella del turismo ambientale».

E qui i motivi dei dubbi. «L’idea di Su Gologone capace di approvvigionare la Baronia suscita perplessità, perché si scontra sulla reale portata d’acqua della fonte degli ultimi anni, talmente ridotta nella stagione estiva da rendere necessaria l’immissione di acqua di Olai nella condotta per evitare l’interruzione del servizio idrico di Oliena e Dorgali. Crediamo – concludono Salis, Maricosu, Fele, Sanna e Carta – che prima di prendere impegni e accettare le pur legittime rivendicazioni della Baronia, sia opportuna una condivisione delle posizioni non solo in consiglio comunale, ma con tutti gli Olianesi. Anche per non vendere false speranze ai comuni della costa che da anni attendono un miglioramento qualitativo
dell’acqua delle loro reti. Inoltre, evidenziamo che a queste riunioni tra comuni manca il convitato di pietra, il Consorzio di Bonifica, ossia il gestore della diga di Pedra’e Othoni, il cui livello non è certo indifferente quando si parla di Su Gologone e delle acque del Cedrino».

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