Dorgali tappa del progetto “377”

Il musicista Sebastiano Dessanay è stato ospite del paese, nuovo tassello del suo documentario

DORGALI. “Fit una die ’e iberru mala e fritta - fit bentu, fit froccande a frocca lada - e Mariedda, totu tostorada, ghirabat chin sa brocca dae Istiritta”. Domenica scorsa era una giornata bellissima ma Sebastiano Dessanay, il compositore nuorese che sta girando tutti i comuni della Sardegna in bicicletta in arrivo a Dorgali è stato accolto da un gruppo di amici che intonava il famoso brano scritto dal bisnonno Pasquale. Ad aspettarlo nel B&B da Antonio Zietto, c’era anche l’assessore comunale ai Servizi sociali Rosanna Fronteddu, i ragazzi della SpeedySport e l’amica del musicista, Antonella Fancello, gruppo con il quale ha trascorso l’intera giornata. Da Lollove il 26 ottobre era partito “377 project” ossia il progetto che il musicista barbaricino da anni residente in Inghilterra, a Birmingham, vorrebbe portare a termine in 377 giorni, appunto, toccando altrettanti comuni dell’isola. Tutti da raccontare in un documentario, dove raccogliere emozioni e racconti di viaggio.

«Sarà la mia sincera visione della Sardegna e delle esperienze vissute – ha detto Dessanay – che verranno descritte dal mio punto di vista, con la sensibilità del musicista. L’opera finale sarà la rappresentazione del mio viaggio, la fotografia sonora della mia Sardegna».

“377 project” è un viaggio, un progetto creativo, compositivo, musicale, comunitario, un progetto di scambi e incontri con la popolazione sarda, ma anche un progetto ecologico, perché l’unico mezzo di trasporto utilizzato durante tutta la sua durata sarà la bicicletta. Sebastiano Dessanay porta un bagaglio essenziale, un ukulele basso per allenare le dita e all’occorrenza anche strumenti per suonare e interagire con i musicisti che incontrerà lungo il suo cammino. Quella a Dorgali, sua 135esima tappa del viaggio, è stata caratterizzata dalla visita alle opere di Salvatore Fancello, alle piazze, alle fontane e alle chiese del paese sino al parco di Paschedda e alla tomba dei giganti di Sa Ena e Thomes alla quale, Sebastiano dedicherà un pezzetto della sua opera. L’artista è stato accolto dall’amministrazione comunale, dal mitico Antonio Zietto “cicerone” perfetto di tutti i viaggiatori che giungono in paese, dagli straordinari ragazzi della Speedy e dalle esibizioni acrobatiche su due ruote di Davide e Bruno Riffaldi. Ad organizzare l’arrivo di Dessanaj l’assessore Antonella Fancello che da ottobre aveva iniziato a raccontare sui social la straordinaria impresa del suo amico. Nella serata di domenica il coro Prama’e Seda di Giampaolo Selloni, collega a amico di Dessanaj ha cantato alcuni brani della tradizione corale nuorese di cui fa parte a pieno titolo anche uno uno dei testi più famosi
della tradizione, scritto proprio dal bisnonno di Sebastiano, Pasquale. Chiusa la tappa di Dorgali l’artista è artito in sella alla sua bicicletta alla “conquista” dei paesi della Baronia che contribuiranno a rendere unico questo progetto identitario fatto di musica e storia dell’isola.

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