processo 

Armi, due giovani dal gup

NUORO. Ha scelto il rito abbreviato Luca Schintu, un giovane ventenne di Illorai accusato di una vendita di armi. Insieme a lui Francesco Mario Cadoni, 26 anni di Orotelli, difeso dall’avvocato...

NUORO. Ha scelto il rito abbreviato Luca Schintu, un giovane ventenne di Illorai accusato di una vendita di armi. Insieme a lui Francesco Mario Cadoni, 26 anni di Orotelli, difeso dall’avvocato Nazarena Tilocca, accusato della detenzione di un fucile che si presenterà davanti al gup il prossimo 16 luglio. I due si erano resi protagonisti insieme ad un altro complice dell’aggressione di un pensionato avvenuta a Bortigali tre anni fa. Avevano fatto irruzione nella casa di un 72enne e dopo averlo legato e imbavagliato lo avevano colpito alla testa con il calcio della pistola. Avevano rovistato l’abitazione e dopo aver trovato il denaro che cercavano erano scappati lasciando l’uomo ferito e immobilizzato all’interno della camera da letto. Per quell’episodio avevano patteggiato la pena. Ed è proprio nel corso di quelle indagini che gli inquirenti avevano trovato all’interno dei telefonini di Schintu e Cadoni materiale ritenuto interessante.
Dai messaggi WhatsApp del giovane di Illorai si era ricostruita una presunta vendita di armi. Nel cellulare di Cadoni, invece, gli investigatori avevano trovato la foto di un fucile che secondo loro deteneva. Ma, come ha detto l’avvocato Tilocca: «Il fucile non è mai stato trovato».

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