Cooperativa pastori: l’esempio di Dorgali piace anche ai mercati

Il presidente Salis: la nostra realtà funziona e conviene. «Così siamo arrivati a pagare il latte 1,20 euro al litro»

DORGALI. L’appuntamento annuale con la celebrazione della santa messa in preparazione della Pasqua, nei locali di stoccaggio dei mangimi, stracolmi di gente, del caseificio della Cooperativa pastori, è stato anche un momento di riflessione sulle recenti vicissitudini legate alla lotta dei pastori sul prezzo del latte. Argomento che ha coinvolto anche i pastori dorgalesi, che hanno trasformato il latte in ricotta e formaggio distribuiti poi alle scuole e ai bisognosi. Un esempio di solidarietà concreta che rientra nelle strategie di una vera famiglia allargata, il cui capofamiglia non butta mai il frutto del suo lavoro.

La Cooperativa pastori di Dorgali da oltre quarant’anni è un esempio per tutta la Sardegna. L’esempio reale che anche nell’isola la cooperazione esiste, funziona e conviene. Prova ne sia che il prezzo del latte da sempre lo decidono gli stessi soci, arrivando a pagarlo fino a 1 euro e 20 centesimi al litro. «Stiamo combattendo questa guerra da circa 40 anni e non riusciamo più ad uscirne – ha detto il presidente della Coop Leonardo Salis, presidente anche della Coldiretti Nuoro-Ogliastra –. Qualcosa si sta facendo. Stiamo mettendo le basi per cercare di risolvere il problema che da oltre 50 giorni sto vivendo con un gruppo di allevatori, pastori in giro per l’isola. Ma vi assicuro che cercare di abbattere questo muro di gomma che si è creato non è facile, ci vorrà del tempo. Stiamo cercando di cambiare chi tutela il nostro prodotto. Prima di tutto il Consorzio, il suo disciplinare, lo statuto. Stiamo cercando di dare le quote di produzione ai pastori in modo tale che possano avere un potere contrattuale che adesso purtroppo non hanno. Molte volte – ha continuato Salis – sono costretti a buttare il loro latte come stanno facendo in questi due mesi, ma è da trent’anni che lo stanno buttando via, perché non si dà il giusto valore a questo prodotto. Non è possibile, bisogna cambiare, questi signori li abbiamo avvisati, adesso basta. Noi combatteremo fino alla fine. Non illudetevi di questi 74 centesimi di cui si parla. Si può arrivare anche a un euro, ma l’euro si costruisce, non dall’oggi al domani, sarà il punto di arrivo ma anche di più perché non più tardi di tre anni fa qua a Dorgali siamo arrivati a pagare il latte 1 euro e 20. Ma come mai, nel giro pochi anni si è dimezzato il prezzo? Non ce lo vogliono spiegare. Adesso vediamo cosa succederà, perché ci sarà un altro tavolo e poi altri ancora. Noi non molliamo. Spero che i pastori rimangano tutti uniti come lo siamo adesso perché questa guerra la dobbiamo vincere noi».

Dello stesso avviso il commento del direttore di Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Alessandro Serra: «Il momento che si sta attraversando tuttora è drammatico, ci troviamo nel cuore pulsante di Dorgali, fulgido esempio di trasformazione cooperativistico che se gestito con i criteri razionali, con onestà morale e intellettuale grazie anche al presidente Salis e tutto il consiglio, e con dei progetti che partono dalla diversificazione e l’apertura di nuovi mercati può portare alla giusta e corretta remunerazione del latte. È da tempo che diciamo che Dorgali è in assoluto la cooperativa in Sardegna più performante. Non è assolutamente un discorso campanilistico, ma obiettivo e veritiero. Se poi si aggiunge che oltre ad una corretta remunerazione del latte offre anche altri servizi

ai suoi soci come i mangimi, vendita degli agnelli e quant’altro, credo che sia il top. È la dimostrazione che anche in Sardegna si può fare impresa seriamente. Però – sottolinea Serra – partendo da delle caratteristiche morali e intellettuali che non tutti hanno purtroppo».
 

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