Il sindaco: gli attentati non mi fermano

Lotzorai, Antonello Rubiu va avanti dopo il danneggiamento al suo frutteto

LOTZORAI. Nel consiglio comunale dove la maggioranza che guida il Comune costiero ha approvato la tassa di soggiorno (primo centro in Ogliastra), il sindaco Antonello Rubiu ha comunicato di avere subito un danneggiamento al frutteto che segue da anni a poca distanza dalla strada provinciale 56 che da Lotzorai porta in direzione di Talana e Urzulei. Si tratta di una quarantina di piante che curava amorevolmente, recandosi ogni giorno nel terreno in concessione. Sono state recise, nella nottata fra martedì e mercoledì, quando la forte pioggia proveniente da grecale, batteva sull’Ogliastra costiera.

«Certo non è con gli atti di intimidazione che viene bloccata questa amministrazione – dice Antonello Rubiu, 56 anni, ispettore superiore del Corpo forestale, con sede lavorativa a Villagrande – e l’increscioso fatto accaduto l’altra sera nei confronti del sottoscritto è da condannare. Però è un chiaro segnale che si sta effettivamente procedendo in maniera corretta. E quelli che si pongono al di fuori delle regole, hanno dimostrato e dimostrano che i privilegi non sono più tollerabili».

Il primo cittadino lotzoraese, al secondo mandato consecutivo, che scadrà nel 2021 (potrebbe ricandidarsi per il terzo) cerca di spiegare ancora meglio il concetto. «Come persona, nel privato – prosegue – non ho mai ricevuto minacce o intimidazioni. E le piante recise nel frutteto rappresentano un atto chiaramente indirizzato contro il sindaco che guida una maggioranza che va avanti coesa con l’evitare che possano sussistere o venire a crearsi privilegi. Evidentemente abbiamo toccato qualche interesse». Non lo dice in maniera esplicita, ma fa riferimento anche ai tributi comunali «che tutti devono comunque pagare, perché è la legge a stabilirlo, e tutti i cittadini hanno uguali diritti e anche doveri».

Pensare a eventuali dimissioni? Il sindaco Rubiu non ci riflette neanche un secondo prima di rispondere. «Non mi faccio intimidire da nessuno e continuerò ad andare avanti, nel mio mandato, con onestà e impegno.
Del lavoro dell’amministrazione si deve avvantaggiare tutta la comunità locale, che è composta da gente onesta per il 99 dei casi. A chi ha compiuto l’atto intimidatorio dico in modo fermo: ci dovete combattere politicamente con il dialogo e non con gli atti intimidatori». (l.cu.)

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