La rivolta di Pratobello diventa un tatuaggio

L’artista di Porto Torres Manola Luzzaro ha reinterpretato un murale di Orgosolo. Francesco Del Casino lo dipinse sul vecchio municipio in ricordo di Emilio Lussu 

ORGOSOLO. Del Casino sulla pelle: uno storico murale del maestro di Orgosolo è diventato un tatuaggio sulla schiena di un trentenne di Porto Torres. Un lavoro certosino ed estremamente difficile che ha richiesto più di quattro sedute e tutta l’esperienza dell’artista che lo ha realizzato, Manola Luzzaro, che a Porto Torres ha la sua attività in corso Vittorio Emanuele, “Stigma tattoo”. Il tatuaggio è un’interpretazione molto fedele del murale che da decenni adorna la facciata dell’ex municipio in corso Repubblica: è uno dei più grandi dipinti che affrescano i muri di Orgosolo e rappresenta la rivolta di Pratobello, di cui proprio quest’anno cade il cinquantesimo anniversario.

Manola Luzzaro, studi a Sassari all’Istituto d’arte e poi all’Accademia di belle arti dove si è diplomata in pittura, dopo la realizzazione lo ha condiviso come fa con i suoi lavori più interessanti nella pagina facebook della sua attività, e l’opera ha conquistato in pochi giorni moltissimi like. In particolare a Orgosolo, dove quel murale è molto amato anche perché rappresenta un pezzo importante della storia del paese. Fa parte infatti di un omaggio a Emilio Lussu che Del Casino realizzò poco dopo la sua morte, avvenuta nel 1975. Furono realizzati quattro murales dedicati al padre nobile del sardismo: questo in particolare si riferisce alla nota presa di posizione di Lussu durante la rivolta antimilitarista di Pratobello («Mi sento solidale incondizionatamente con pastori e contadini di Orgosolo, se fossi in condizioni di salute differenti sarei in mezzo a loro»).

Ma come è nata l’idea di un murale sulla pelle? «Ricevo sempre più di frequente richieste di tatuaggi che rappresentino i simboli e la storia della Sardegna – dice Manola Luzzaro, che è stata la prima a tatuare un bottone del costume sardo diversi anni fa – e la scelta di questo murale è nata insieme con la persona che ho tatuato. È stato molto complicato, lo ammetto: è un’opera complessa, con più colori e tante tonalità. Ovviamente il mio tatuaggio è un’interpretazione del murale, sarebbe stato impossibile riprodurlo esattamente, né era mia intenzione farlo». Luzzaro è contenta anche di quello che ritiene un omaggio a Orgosolo: «Quando ho visitato il paese sono rimasta affascinata da questo museo a cielo aperto, e dalla bellezza dei murales

con il loro stile un po’ astratto». Soddisfatto anche Francesco Del Casino, interpellato dalla Nuova: «È fatto benissimo, molto fedele all’originale, faccio i miei complimenti all’artista perché immagino le difficoltà incontrate durante la realizzazione».


 

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