Anziani picchiati e rapinati una condanna a otto anni

Lanusei, si chiude il processo a carico di un giovane di Santa Maria Navarrese L’episodio era accaduto cinque anni fa, d’estate, in una villetta di Barisardo

LANUSEI. Si era introdotto con altri tre complici in una villetta di Barisardo. Qui dopo aver legato e malmenato la coppia di proprietari e un’ anziana parente che viveva con loro si era fatto consegnare le chiavi dell’armadio blindato e si era impadronito di monili, soldi e armi. Per la rapina avvenuta nell’estate di cinque anni fa il 26enne Marian Mula, giovane di Santa Maria Navarrese con precedenti penali, dovrà scontare otto anni di reclusione. Questo è quanto ha stabilito il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Lanusei, Nicola Clivio, venerdì scorso . Il giudice ha accolto in parte la richiesta dell’accusa (rappresentata in aula dal procuratore Biagio Mazzeo) condannandolo per sequestro di persone e rapina aggravata di sequestro di persona e assolvendolo dal porto abusivo d’armi, perché non è stato possibile accertare se la pistola usata nell’assalto fosse vera o falsa. Il giovane, difeso dall’avvocato Luigi Burchi che ha chiesto il giudizio abbreviato, dovrà inoltre pagare 1.800 euro di multa. Con Mula sono finiti sotto accusa anche Girolamo Cangialosi , Andrea Melis e un minore. Nei loro confronti si procederà invece con il rito ordinario. La rapina era avvenuto il 25 luglio del 2014 nella villa al civico 12 di via Belvedere. La banda, quattro banditi a volto coperto e con una pistola in pugno, avevano fatto irruzione nell’abitazione di Danilo Lecca e Rossana Usai intorno alle 23. Prima di fuggire con gioielli,un carnet di assegni, contanti per 9mila euro, una pistola e un fucile, i rapinatori avevano legato i due coniugi e l’anziana parenti ai polsi e avevano fasciato la bocca con del nastro adesivo. In più gli avevano separati rinchiudendoli in stanze diverde. A far scattare l'allarme era stata la stessa Rossana Usai che dopo essersi liberata aveva chiamato il 112. Le indagini dei carabinieri della stazione di Barisardo e del Nucleo operativo della Compagnia di Lanusei portarono sulle tracce di Mula e degli altri imputati. E’ stato grazie all’impegno dei militari ogliastrini , che hanno fornito indicazioni utili ai loro colleghi di Modena e agli agenti della Questura della città emiliana, se il giovane ogliastrino, il 30 maggio del 2015, è stato arrestato nel bel mezzo di una rapina ai danni della farmacia “Santa Caterina” in viale Muratori. Le dichiarazione rese dagli
arrestati in quell’occasione (con Mula c’era un complice del luogo) hanno permesso di risalire agli autori di altre due rapine. La prima del 19 settembre 2014, ai danni della stessa farmacia di viale Muratori, la seconda messa a segno in un “forno caffetteria” di via Jacopo Barozzi.

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