Bosa, inchiesta per truffa: con la 104 in vacanza all’estero

La Finanza denuncia un impiegato che avrebbe dovuto accudire la nonna

BOSA. Dovrà difendersi di fronte al giudice dall’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato, un dipendente pubblico denunciato a piede libero dalla guardia di finanza della tenenza di Bosa Marina. L’uomo, dopo aver ottenuto dal suo datore di lavoro dei giorni di permesso in base alla legge 104 del 1992 per assistere la nonna gravemente ammalata, a cui erano stati “agganciati” anche alcuni giorni di ferie, «unitamente alla compagna si dedicava alle proprie vacanze all’estero». Questo l’esito degli accertamenti delle fiamme gialle di Bosa al comando del maresciallo Francesco Deriu, che hanno fatto scattare il provvedimento della denuncia a piede libero per truffa aggravata ai danni dello Stato. Che, in caso venisse riconosciuta in sede giudiziaria la responsabilità del dipendente pubblico, potrebbe portare a severe conseguenze, penali e non solo. La norma infatti prevede la reclusione da uno a cinque anni, come pure l’eventuale licenziamento per giusta causa e il risarcimento alla pubblica amministrazione per danno erariale, le pesanti sanzioni. Nei giorni scorsi la tenenza di Bosa Marina aveva smascherato diversi furbetti delle esenzioni dai ticket medici, le ultime operazioni sul campo nel territorio di competenza delle fiamme gialle di Bosa, che si estende sulla fascia centro occidentale dell’isola nei territori della Planargia e del Marghine. Da tempo il comando provinciale di Nuoro, da cui dipende la Tenenza di Bosa, ha la massima attenzione nel
settore della spesa pubblica. «Soprattutto a contrasto delle frodi nei comparti della previdenza e assistenza sociale, per garantire che siano rispettati i canoni di effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione», rimarcano dalla sede barbaricina della guardia di finanza.

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