Il piano del centro storico all’esame del Consiglio

Orotelli, una volta approvato lo strumento urbanistico entrerà in vigore C’è già il via libera da parte dell’Ufficio regionale di tutela del paesaggio

OROTELLI. L’approvazione del piano particolareggiato del centro storico è l’unico punto all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale che il sindaco di Orotelli, Nannino Marteddu, ha convocato per domani, lunedì 15 aprile, con inizio alle 16. L’eventuale seduta di seconda convocazione è prevista per il giorno successivo alle 10. Una volta approvato dal consiglio comunale, lo strumento urbanistico, che, come prevede la legge, è già stato sottoposto alle osservazioni dei cittadini, entrerà definitivamente in vigore. Il piano particolareggiato del centro storico, il cosiddetto centro di antica e prima formazione, ha già ricevuto il via libera dall’Ufficio regionale di tutela del paesaggio e dal settore amministrativo della Provincia che ha deciso di escluderlo dalla procedura di Vas, la valutazione ambientale strategica. Questo significa che gli interventi previsti dal piano sono coerenti con la normativa regionale vigente e rispettosi dell'esigenza di tutela e salvaguardia dei caratteri paesaggistici e architettonici del contesto urbano dove spicca l’uso del granito.

«Il piano particolareggiato – dice il sindaco, Nannino Marteddu – ha lo scopo di conservare e valorizzare il centro storico e di riqualificare il tessuto urbano ed edilizio esistente, evitando così l’abbandono degli edifici e l’incuria degli spazi urbani».

L’ambito al quale si applica la nuova normativa sull’edilizia residenziale ha per Orotelli un particolare valore storico e culturale. Nel centro storico, dove si trova tra l’altro la casa natale del poeta Nunzio Cossu, dello scrittore Salvatore Cambosu che sarà presto trasformata in museo multimediale e le antiche chiese di san Giovanni Battista, san Lussorio e sant’Antonio, risiede buona parte della popolazione del paese.

Qui sono ubicate anche le principali attività commerciali e artigianali, gli esercizi pubblici, il municipio e alcuni servizi collettivi.

«La riqualificazione del vecchio nucleo abitato – si legge nella relazione illustrativa – oltre al miglioramento della qualità urbana, risponde anche alla finalità di consentire la piena utilizzazione del patrimonio edilizio esistente. Uno degli obiettivi primari è, infatti, quello di indirizzare la popolazione a riutilizzare gli edifici e le strutture presenti nel nucleo antico del paese, sia per abitazioni e servizi che per attività produttive
compatibili, contenendo così l’espansione delle aree periferiche». Si vuole, insomma, evitare che il paese si estenda ulteriormente verso la periferia così come accaduto negli anni Sessanta con il rione periferico di Mussinzua che ha diviso in due il centro abitato di Orotelli.



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