Macomer, impennata di richieste di assistenza

Aumentano i contribuenti con reddito zero: 2mila sotto la soglia dei 10mila euro Ben 230 persone in graduatoria per un posto di bracciante agricolo

MACOMER. Aumento considerevole dei contribuenti con reddito zero: quasi duemila i residenti sotto la soglia dei 10mila euro annui con impennata del numero delle richieste di assistenza e sostegno. Sono molti cittadini impegnati a compilare i moduli presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione in vista della scadenza del 30 aprile, termine ultimo per beneficiare della rottamazione ter e del saldo stralcio. Ben 230 persone in graduatoria per un posto di bracciante agricolo nei cantieri del Monte Sant’Antonio e, tra di esse, non pochi ultrasessantenni. Più in generale, e al di là dei meri dati statistici, la sensazione di un diffuso senso di sfiducia che serpeggia tra operatori economici e cittadini per una situazione di precarietà economica che appare sempre meno contingente e, di contro, sempre più strutturale. Nonostante non manchi qualche timido segnale positivo offerto da chi, a dispetto di tutto, continua a credere nel rilancio della cittadina. Fortemente preoccupate per la situazione economica e sociale di Macomer si mostrano Confesercenti ed Ascom. Gabriele Pisanu, referente territoriale di Confesercenti, dice: «I dati relativi ai redditi del 2017, diffusi recentemente dal ministero dell’Economia e delle Finanze, sono di segno negativo e costituiscono una riprova, l’ennesima, delle difficoltà attraversate dal nostro tessuto economico. Le imprese locali faticano a resistere sul mercato, vedono calare il loro fatturato e sempre più spesso sono costrette a ricorrere a contratti part time, per brevi periodi dell’anno. A conferma delle difficoltà vi è la massiccia affluenza di cittadini nei nostri uffici di Caf e Patronato per richiedere, in particolare, servizi di assistenza e prestazioni a sostegno del reddito. Nelle ultime settimane, poi, siamo stati impegnati soprattutto sul fronte delle domande relative al reddito di cittadinanza. Per quanto concerne queste ultime il bilancio è ovviamente provvisorio ma stiamo parlando di numeri importanti». Non meno preoccupata si mostra Stefania Puma, da poche settimane presidente circoscrizionale dell'Ascom: «Il settore delle imprese è consapevole, e non da oggi, della situazione di difficoltà che stiamo attraversando. I dati sui redditi sono solo una conferma di quanto stiamo pagando sulla nostra pelle attraverso la contrazione dei consumi. A questo occorre aggiungere il clima di sfiducia sul futuro che limita i consumi e spinge
molti ad acquistare solo quanto strettamente necessario per vivere. Le speranza non mancano, ma non riusciamo a comprendere quali siano le strade che la politica nazionale e regionale intendono percorrere per dare uno scossone reale al sistema Italia, al Mezzogiorno e alla nostra terra».

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