Trekking ma solo ecocompatibile

Le novità della prossima stagione, dalle escursioni con gli asinelli al turismo senza telefonini

USSASSAI. Non solo trekking con gli asinelli sardi nella zona della vallata del Pardu e dei Tacchi, lunghi percorsi con le E-bike (bici elettriche o a pedalata assistita), utilizzo di catamarani. A breve, sembra per iniziativa della società “Sardaigne en liberté”, creata dall’imprenditore e consulente turistico parigino di 55 anni Jean-Luc Madinier (con moglie di origini jerzesi), prenderà il via una nuova offerta sempre basata sul turismo sostenibile e compatibile. «Si tratta – spiega Madinier – di una proposta del turismo Oor, ovvero Out of reach (letteralmente fuori portata), ovvero senza alcuna connessione a reti wifi. E quindi senza telefonini, televisioni, radio, o qualunque altra strumentazione moderna. Per cinque giorni, già a giugno, un gruppo di vacanzieri stranieri canadesi), sempre qui in Ogliastra, fra l’area dei Tacchi e della vallata del Pardu, e la parte opposta settentrionale, sia con il trekking con gli asinelli, oppure in e-bike o solo a piedi, si dovranno orientare senza alcuna strumentazione, controllati solo da una nostra esperta guida. Sarà un po’ come tornare indietro nel tempo. E si potrà apprezzare ancora di più il contatto diretto con la natura».

Ma non è tutto, perché con la sua “Sardaigne en liberté”, Jean Luc Madinier dal prossimo mese lancerà un’altra innovativa offerta di turismo sostenibile e compatibile. Farà in modo che piccoli gruppi di vacanzieri, soprattutto stranieri, che decidono di percorrere il famoso sentiero baunese di trekking Selvaggio Blu – ultimamente salito alla ribalta delle cronache per il nuovo regolamento che prevede il pagamento di un ticket di 30 euro per ogni appassionato che lo percorrerà – o altri tragitti, ogni notte, a fine tappa, vengano ospitati a dormire in alcuni grandi catamarani. Uno è già ormeggiato ad Arbatax, pronto all’attività. «Puntiamo – ha rimarcato Jean-Luc Madinier – a sviluppare un turismo sostenibile in Ogliastra, coinvolgendo il più possibile attori locali. Questa è la nostra reale filosofia».

Il consulente e imprenditore turistico parigino, che operante da quattro anni in Ogliastra con la sua società, annuncia che a maggio sulla rivista mensile “Bell’Italia” comparirà un ampio servizio dedicato anche a quanto propone con il trekking someggiato (con l’uso di asini per trasportare i bagagli). Nelle varie tappe sarà possibile apprendere l’arte dei culurgionis (a Osini), visitare le cantine di Jerzu o ammirare le grotte di Ulassai e i Tacchi.

Un anno fa, dal 15 aprile, per oltre una settimana, una decina di vacanzieri francesi, tutti appassionati di turismo escursionistico e compatibile, percorsero uno
degli antichi sentieri della transumanza, attraverso tutta la vallata del Pardu fino a giungere a Perdaliana. Uno dei percorsi proposti è infatti relativo a una parte del cammino della transumanza, ovvero “Tramudas”, nei territori di Osini, Ussassai, Jerzu, Gairo, Ulassai e Villagrande.

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