Zigheddu, 86 anni, partito da Cagliari per il santuario di Lula

La prima volta di tzia Chicchina di Mamoiada: 86 anni e 32 chilometri per la festa più cara ai nuoresi

NUORO. Sono cominciate con il botto, le giornate dedicate a Santu Frantziscu, nell’antico santuario campestre nelle campagne di Lula. Record di presenze per il pellegrinaggio che, nelle notte tra il 30 aprile e il 1 maggio, ha visto protagonisti solo dalla città oltre 550 fedeli partiti in piena notte dalla chiesa del Rosario dopo la benedizione di don Giovanni Maria Chessa. Di prima mattina tutto il priorato, guidato da Elia Floris e Antonella Chessa, ha accolto la fiumana di fedeli: «I primi – raccontano i priori di quest’anno – sono arrivati poco dopo le 4 e subito ci siamo resi conto, con grande e piacevole stupore, di quanti abbiano deciso di recarsi al santuario compiendo questo grande sacrificio. La preparazione per l’accoglienza dei pellegrini è durata per tutta la notte anzi, cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro i quali si sono prodigati per la buona riuscita di questa prima mattinata facendo il sacrificio di non chiudere occhio tutta la notte, infaticabili».

Già molto prima delle prime luci dell’alba, infatti, il complesso attorno al santuario era pronto ad accogliere i tanti che sarebbero giunti a piedi, una accoglienza bene gestita dai priori Antonella ed Elia: le squadre attrezzate alle croci lungo il cammino di campagna, i volontari delle cucine e non solo, non si sono fatti cogliere impreparati facendo trovare alle centinaia di ospiti il tradizionale lavaggio dei piedi provati dalla camminata, la tavola per la colazione e il tanto classico quanto atteso appuntamento con un piatto caldo di filindeu.

Il pellegrinaggio targato 2019 ha avuto due ospiti di eccezione, da una parte l’aritzese Zigheddu e dall’altra nonna Chicchina da Mamoiada, due ragazzini ultraottantenni che la stanchezza sembravano proprio non sentirla. Per Zigheddu, Francesco Calledda, non è la prima volta anzi, siamo già a oltre settanta. Questa volta il camminante di Aritzo è partito da Cagliari e dopo una settimana di cammino è giunto ai piedi di Santu Frantziscu portando il suo messaggio di fede e speranza dedicato alla gente che soffre e a chi è in cerca di occupazione. Signora Francesca di anni ne ha 86 e per la prima volta ha effettuato tutto il pellegrinaggio senza stancarsi e con il sorriso sempre sulle labbra attirando le attenzioni e la curiosità dei tantissimi presenti alla camminato e all’arrivo: «Gli anni non contano – ha detto tzia Chicchina – infatti non mi sento per niente stanca. Ho affrontato il pellegrinaggio con serenità, una passeggiata di fede che faccio per la prima volta e che rifarò sicuramente anche i prossimi anni se Dio vuole».

Tantissimi si sono stretti intorno all’86enne di Mamoiada per assorbirne il fascino e l’entusiasmo, per primi i priori: «Un esempio per tutti – ha commentato la priora Antonella Chessa – che siamo orgogliosi di aver potuto ospitare e salutare. È un esempio per i più giovani soprattutto, che ci insegna che la fede per San Francesco può essere più forte della fatica del cammino. Una donna dalla quale bisogna trarre insegnamento che non ha ceduto alla fatica degli anni dimostrando a tutti noi che se una cosa si vuole così tanto, si può fare a qualsiasi età. La ringraziamo per questo e la invitiamo a tornare ancora in questi giorni di festa».
 

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