Sentieri del Gennargentu presi d’assalto dai turisti

Desulo, la montagna tra le mete preferite da stranieri e non

DESULO. Riscoprire la montagna sembra esser diventato un obiettivo per tante persone. E non solo i turisti che in questi giorni hanno affollato i centri montani, ma anche gli stessi abitanti della zone interne che stanno riscoprendo la magia della camminata in montagna. I monti del Gennargentu desulese hanno visto un costante aumento dei visitatori nel corso di questi mesi: si sono visti tedeschi, giapponesi, svedesi e sloveni e qualche australiano. A partire dalla stagione invernale, che ha visto appassionati di sci, slittino, ciaspole e trekking invernale, affollare i pendii di su Vilariu, fino alle salite in notturna e con la neve verso la Punta Lamarmora, Erbas Birdes, Bruncu Spina e sa Omo e Ennargentu.

I sentieri stanno diventando ormai conosciuti e gli escursionisti si stanno abituando a rispettarli. Un fenomeno in costante aumento che con la bella stagione riceverà ulteriore incentivo. Il primo maggio, tantissime persone hanno scelto di passare la festa in alta montagna, a fotografare flora e fauna che lentamente riprendono possesso dei luoghi, oltre che le ultime macchie di neve rimaste nei punti più elevati. Dal rifugio Su Vilariu sono iniziate le escursioni guidate a cavallo e chi si ferma alla trattoria Is Cubas, arriva presto, per conoscere gli itinerari che portano verso il monte d’Iscudu o le rovine del nuraghe Ura e sole, il più alto in Sardegna. Altri preferiscono una passeggiata ristoratrice verso la pineta di Tascusì o i castagni secolari di Traccigeri o la visita alla valle di Aratu, un patrimonio di biodiversità che affascina sempre di più. E non mancano gli eventi celebrativi. Nei prossimi giorni si terranno importanti iniziative istituzionali. Domenica 12 infatti si terrà la 18° edizione della “Montagna che Unisce” e la 9° edizione del “Sentiero stellare Beato Frassati”, promossa dalla sezione nuorese del Cai, presieduta Matteo Marteddu. Quest’anno l’evento vedrà la partecipazione della Brigata Sassari, di stanza nelle caserme di Prato Sardo a Nuoro. Quattro i punti di partenza per i partecipanti: da Arzana, villaggio nuragico Ruinas a Desulo, S’Arena, a Fonni, Separadorgiu e Villagrande Pira

Onni-Seardu. In vetta si ritroveranno amministratori, militari, appassionati di escursionismo e semplici persone che così confermeranno il loro amore verso la montagna, mai come oggi soggetto che unisce le persone per appartenenza, ma anche per passione e vocazione ambientale.
 

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