«Carenze all’ospedale? Stringete i denti, per poco»

Lanusei, il neo assessore regionale alla sanità Mario Nieddu visita la struttura «Presto arrivano i concorsi. Tornerò per affrontare con calma tutte le vertenze» 

LANUSEI. «L’ospedale di Lanusei è una buona struttura, ben organizzata e portata avanti a prezzo di grandi sacrifici dagli operatori. Speriamo che stringano i denti ancora per un po’ in attesa dei concorsi». Le parole del neo assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu confermano quanto già si sapeva: l’attività del Nostra signora della Mercede, unico presidio ospedaliero ogliastrino, è legata a doppio filo ai concorsi per medici e infermieri. La cronica carenza di personale, che nei giorni scorsi ha rischiato di mettere a repentaglio l’attività di ortopedia, è tra le principale criticità del presidio che, assieme ai punti di forza, sono passati al vaglio dell’assessore nel corso di una prima rapidissima visita in Ogliastra. Nieddu, a mezzogiorno in punto, dopo una tappa al poliambulatorio di Jerzu si è presentato all’ingresso dell’ospedale accompagnato dal suo collega ai Trasporti, l’ogliastrino Giorgio Todde, e si è diretto rapidamente verso la direzione sanitaria. Qui ha trovato il direttore della Assl di Lanusei, Andrea Marras, e Ferdinando Angelantoni direttore del presidio ospedaliero. I due dirigenti lo hanno accompagnato nel breve giro che si è limitato ad alcuni reparti: ginecologia, chirurgia , ortopedia e rianimazione. Sufficienti però per prendere atto di una situazione limite. In chirurgia, il primario Massimiliano Coppola ha elencato con dovizia di particolare e numeri alla mano le difficoltà crescenti di un’unità operativa che dai 700 interventi all’anno è passato nel giro di pochi anni a poco più di 500. «All’inizio – ha detto lo specialista – abbiamo lavorato bene, poi per mancanza di anestesisti prima e di chirurghi poi abbiamo dovuto rallentare». All’appello mancano diverse unità, ciò che non manca è invece l’abnegazione. «Un collega – ha fatto sapere Coppola – è addirittura venuto al lavoro in stampelle». Nella successiva tappa in ortopedia, al centro negli ultimi giorni di una vera e propria emergenza risolta temporaneamente con il ricorso ai consulenti esterni, l’assessore ha prospettato un intervento tampone. «In questi casi – ha dichiarato – si potrebbe fare ricorso a quello che in ambito sanitario viene definito modello pendolo». Ovvero una sorta di equipe itinerante che fa la spola da una struttura all’altra. Il modello pendolo tuttavia non metterebbe al riparo da problemi e imprevisti. Ciò che serve all’ospedale di Lanusei è un numero congruo di specialisti. «Ci sono già una dozzina di concorsi pubblicati sulla Gazzetta ma a noi servirebbero una cinquantina di nuovi medici» ha sottolineato il direttore Marras. Il sindaco Davide Burchi ha chiesto con insistenza un incontro ufficiale. «La visita dell’assessore Nieddu è un segnale positivo. Ora – commenta Burchi che riveste anche il ruolo di presidente dell’assemblea dei sindaci – attendiamo che si renda disponibile per un confronto in sede di conferenza
sociosanitaria territoriale su tutte le problematiche della sanità ogliastrina». Il responsabile della sanità isolana, che ha finito il tour ogliastrino con una terza tappa nel poliambulatorio di Tortolì, si è impegnato a tornare presto per affrontare con più calma tutte le vertenze.

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