Bandiera bianca dell’Assl da oggi chiude Ortopedia

Lanusei, il direttore Marras costretto ad arrendersi alla carenza di specialisti Sindaci e sindacati sul piede di guerra: «Siamo arrivati al punto di non ritorno»

LANUSEI. Quel che tanto si temeva è accaduto: da ieri l’unità operativa di Ortopedia dell’ospedale di Lanusei è chiusa. Nessun paziente verrà più ricoverato nel reparto, i pochi medici rimasti si occuperanno solo degli ambulatori. Il direttore della Assl ogliastrina, all’indomani della rapida visita dell’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, che ha chiesto agli operatori sanitari di tener duro in attesa dei concorsi e nel contempo ha prospettato il “modello pendolo” per affrontare l’emergenza, alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca. Andrea Marras ha dovuto arrendersi alla mancanza di specialisti in grado di garantire l’assistenza nel reparto e firmare la comunicazione della cessazione delle attività. Alla notizia della chiusura di Ortopedia, arrivata in mattinata, sindacati e sindaci sono scesi sul piede di guerra. «Siamo arrivati al punto di non ritorno: così non si poteva andare avanti. Non c’erano più le condizioni di sicurezza né per gli operatori né per i pazienti che verranno dirottati su altre strutture sanitarie. Rimarranno in carico agli ambulatori solo i pazienti che non necessitano di ricovero» dice la dottoressa Rita Mulas, responsabile di Anaao-Assomed. «La chiusura del servizio, almeno sulla carta, è temporanea ma temiamo che il reparto una volta chiuso non verrà più riaperto. Non è più tempo di proclami e promesse e ci riserviamo di intraprendere azioni in grado di tutelare i medici e gli assistiti» incalza il suo collega Luigi Riggi di Fesmed. Anche gli amministratori comunali sono pronti a dare battaglia. «Abbiamo convocato con urgenza la conferenza sociosanitaria territoriale. L’assemblea dei sindaci si riunirà venerdì in ospedale» dice Davide Burchi che riveste il duplice ruolo di sindaco di Lanusei e presidente dell’organismo che raggruppa tutti i primi cittadini dell’Ogliastra. Tra le persone invitate a partecipare ai lavori della conferenza, oltre all’assessore Nieddu. c’è anche il direttore dell’Ats Fulvio Moirano e i due rappresentanti ogliastrini in Regione, l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde e il consigliere d’opposizione Salvatore Corrias, entrambi chiamati in causa da un altro primo cittadino. «I sindaci – incalza Gianluca Congiu segretario della conferenza e a capo del Comune di Girasole – stiamo già organizzando la protesta. La chiusura di Ortopedia è inaccettabile. Spero che i nostri due rappresentanti scongiurino la chiusura». Il primo a rispondere all’appello è Corrias. «Siamo consapevoli dei problemi strutturali e storici del Nostra signora della Mercede e la visita dell’assessore è risultata graditissima ma ora che la chiusura non
è più un’ipotesi ma una realtà, ci mobiliteremo. Bisogna trovare una soluzione immediata e riaprire Ortopedia. La chiusura del reparto è il segnale dello smantellamento dei servizi sanitari, che il territorio non può permettersi e al quale mi opporrò con tutte le forze, in aula e fuori».

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