Bando Lavoras a Nuoro, la carica degli ultracinquantenni

Le graduatorie dei progetti per disoccupati rispecchiano la crisi della città. In comune 4000 domande per 82 assunzioni per 8 mesi e 20 ore settimanali

NUORO. Ottantadue posti di lavoro a tempo determinato, per un periodo limitato a otto mesi e venti ore settimanali. E circa 4000 domande arrivate al Centro per l’impiego. Sono i numeri del Bando Lavoras per la sola città di Nuoro, rese note in questi giorni con l’approvazione delle graduatorie per ciascuna delle figure richieste. Uno spiraglio, sia pure limitato nel tempo, per i disoccupati nuoresi, ma anche la fotografia di una situazione drammatica sul fronte del lavoro in una città ripiegata su se stessa, incapace di reagire a una crisi che è nazionale ma che qui sembra assumere connotazioni ancora più critiche.

Dalla lettura delle graduatorie infatti emerge che a cercare un posto di lavoro, accanto ai giovani, ci sono numerosissimi over 40 e over 50. In qualche caso anche più avanti con gli anni, se è vero che per alcune figure richieste l’età media delle persone risultate prime in graduatoria si aggira intorno ai 60 anni. È il caso dei quattro muratori richiesti nell’ambito del progetto Manutenzione dei beni comunali: il primo in graduatoria ha 64 anni, il quarto 56. Hanno fatto domanda in 45. Non va meglio per gli idraulici: ne erano richiesti 3, hanno partecipato in 40 ma 14 non avevano i requisiti richiesti dal bando. Il primo classificato ha 58 anni. Pochi gli elettricisti. Il Comune ne cercava tre, hanno fatto domanda in cinque, ma soltanto uno, di 42 anni, è in possesso dei requisiti.

Non va meglio per le assunzioni destinate ai laureati. Gli ingegneri, per esempio: nel bando erano previste due assunzioni, ma ha partecipato un solo professionista (classe 1974). L’altro posto dunque sarà vacante. La laurea era richiesta anche per la figura di accompagnatore turistico nell’ambito del progetto “Valorizzazione beni culturali e archeologici: museo Tribu e servizio informativo turistico nuorese”. Il Comune cercava due laureati in lingue, ma i nove disoccupati che hanno partecipato non avevano requisiti e i due posti resteranno vacanti (a meno di ripescaggi). Che le lingue non siano il cavallo di battaglia di chi cerca lavoro in città, sia pure a tempo determinato, si evince dalla richiesta di un interprete-traduttore: ha partecipato, e vinto, un solo candidato, con tutto probabilità fresco di laurea visto che ha 26 anni.

Le domande arrivate in Comune sono circa 4000, ma va detto che diverse persone hanno partecipato a più bandi, nella speranza di trovare comunque un’occupazione. Secondo i funzionari che hanno stilato le graduatorie e che ora procederanno ai colloqui (che riguarderanno anche i primi esclusi) il numero reale dei partecipanti si aggira intorno alle mille persone.

Le assunzioni più gettonate? Giardiniere generico, con 476 domande pervenute (più 26 non in possesso dei requisiti) per 10 posti di lavoro. O impiegato d’ordine a supporto della struttura comunale (bastava la scuola dell’obbligo come titolo di studio): 412 domande per due posti di lavoro. In 471 invece
aspiravano a essere assunti come ausiliari di asili nido (età media avanzata anche qui: si va da 56 anni del primo classificato ai 50 del settimo). O la richiesta di tre operai generici (manovali): 392 domande, ai primi posti in graduatoria ci sono tre donne dai 56 ai 54 anni.



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