Gavoi, alla scuola premio trasparenza

Il sito internet dell’Istituto comprensivo il migliore tra quelli di tutta Italia

GAVOI. L'otto maggio scorso l'Istituto comprensivo di Gavoi ha ricevuto a Roma, il “Premio nazionale Aidr per la diffusione della trasparenza e dell’etica nella pubblica amministrazione”. Un riconoscimento di un certo peso, consegnato direttamente dalle mani del generale Gaetano Scazzeri, comandante del Nucleo speciale anticorruzione della Guardia di finanza a quelle della docente Anna Ladu, presente a nome della scuola per ritirare il premio. Ad essere analizzato e selezionato perché rispondente ai criteri espressi nel regolamento, è stato il sito internet dell'istituto comprensivo barbaricino, costruito e curato proprio da Anna Ladu, che tra tutti i siti internet scolastici d'Italia, è risultato quello migliore in termini di trasparenza, e processi volti a "realizzare iniziative in grado di coinvolgere i cittadini nel monitoraggio civico dell’azione amministrativa". Il premio è stato istituito l'anno scorso dall’Associazione italian digital revolution con lo scopo di prevenire e contrastare l’illegalità nella pubblica amministrazione attraverso la crescita della cultura digitale nel paese e nel rispetto dei principi di legalità, di trasparenza e di responsabilità sociale. L'istituto gavoese, di cui fanno parte anche le scuole di Ovodda, Ollolai, Olzai e Lodine, è stata quindi l'istituzione più meritevole in tutta Italia nella categoria "istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado". Assieme all'istituto comprensivo, ciascuno per ogni categoria, anche i Comuni di Mombasiglio, Palmi, Milano, la provincia di Modena, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l'ente di previdenza Enpab, l'Azienda sanitaria locale della Bassa Friulana-Isontina.

A spulciare i siti internet su rispetto della legge e trasparenza, ci ha pensato un software apposito, con il coordinamento esecutivo di un comitato tecnico-scientifico, composto da esperti sui temi della legalità e trasparenza e presieduto dal professor Vincenzo Scotti. E non è stata casuale la consegna del premio da parte del generale della Guardia di finanza Scazzeri a una scuola perchè «fin da piccoli, bisogna formare all’etica, alla trasparenza, all’avere un’idea chiara di che cosa vuol dire essere “persona per bene”, e questa formazione la dà la scuola – ha riferito la docente Anna Ladu, riportando
le parole espresse dall’ufficiale -. Perché la trasparenza trionfi, ci vuole la cultura. Un premio che ci onora – ha aggiunto – e che ci sorprende perchè significa che anche da una realtà piccola come la nostra evidentemente possiamo fare tanto ed essere un esempio per gli altri».

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