Radio Radicale, mozione in aula e il consigliere Deriu sospende lo sciopero della fame

Chiesta anche una convenzione con l'emittente per la diretta radiofonica dei lavori del consiglio regionale

CAGLIARI. Il consigliere regionale sardo del Pd Roberto Deriu interrompe lo sciopero della fame e della sete iniziato sabato 18 maggio a mezzanotte per «proporre al governo di trovare una soluzione per continuare il servizio pubblico finora offerto da Radio radicale».

A convincere l'esponente dem, oggi 21 maggio in occasione della discussione generale sulle dichiarazioni programmatiche del governatore Solinas, la decisione del presidente dell'Assemblea sarda Michele Pais (Lega) e dei capigruppo di porre all'ordine del giorno della seduta consiliare di martedì prossimo le due mozioni (una a prima firma di Deriu) «sul servizio pubblico di Radio radicale e sulla possibilità di dare luogo ad una convenzione che preveda anche per il Consiglio regionale sardo la diretta radiofonica dei lavori parlamentari».

Deriu ha rivolto anche «un affettuoso pensiero a Roberto Giachetti, insieme al quale ho avuto l'onore di devolvere questi tre giorni di iniziativa nonviolenta alla lotta per il

diritto alla conoscenza di tutti i cittadini», e ha ringraziato «tutti coloro che mi hanno sostenuto in queste faticose sessanta ore, a cominciare dall'Associazione della Stampa Sarda e all'appoggio incondizionato garantitomi dal Pd sardo per tramite del segretario regionale Emanuele Cani».

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