Una rete formata da 7 comuni

Sette Comuni aderenti (Macomer, Sindia, Bolotana, Silanus, Bortigali, Borore e Birori) e un finanziamento ministeriale, a valere sul triennio 2018/2020, di ben 3 milioni e 145 mila Euro, il più...

Sette Comuni aderenti (Macomer, Sindia, Bolotana, Silanus, Bortigali, Borore e Birori) e un finanziamento ministeriale, a valere sul triennio 2018/2020, di ben 3 milioni e 145 mila Euro, il più consistente fra quelli ammessi in Sardegna. Un piano per accogliere un massimo di 81 persone da distribuire razionalmente tra i sette Comuni del Marghine e la missione di garantire un’accoglienza che, andando oltre la sola distribuzione di vitto e alloggio, sia in grado di attivare percorsi d’inserimento socio-economico finalizzati alla riconquista dell’autonomia individuale. Perno centrale dell’accoglienza integrata sono i servizi minimi garantiti e obbligatori: oltre l’accoglienza materiale,
la mediazione linguistica e culturale, l’orientamento e l’accesso ai servizi del territorio, l’insegnamento della lingua italiana, la formazione professionale, l’orientamento e l’accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, la tutela sanitaria e legale. (g.s.)


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