Via la plastica da Gonone grazie al Club nautico

Dorgali, iniziativa dei soci che qualche giorno fa hanno pulito il porto e la spiaggia Coinvolti volontari, l’assessorato comunale all’Ambiente e la Capitaneria

DORGALI. Non hanno aspettato che l'allarme sull'inquinamento del mare, dalla plastica diventasse planetario, quest'anno in particolar modo. I soci del Club nautico di Cala Gonone da circa trent'anni combattono questo mostro seppure nel piccolo bacino del porto della frazione marina di Dorgali. Anche quest'anno non hanno mancato l'appuntamento e hanno dato vita alla due giorni di grandi pulizie che ha interessato la spiaggia centrale e lo specchio d'acqua del porto.

Un'iniziativa, legata alla giornata mondiale della pulizia dell'ambiente, ideata e organizzata dal Club nautico di Cala Gonone di cui è presidente Graziano Ungredda, in collaborazione con l'assessorato all'Ambiente del comune di Dorgali, con la Capitaneria del porto di Olbia; in particolare grazie all'interessamento del capitano di vascello Maurizio Trogu che ha voluto condividere l'iniziativa per la pulizia dei fondali del porto gononese. Una giornata ecologica che nel corso degli anni è diventata un appuntamento fisso nell'area portuale gononese dove i settanta soci del club sono gli unici operatori del settore che si danno da fare qualcosa per rendere il posto e il porto più vivibili.

Un plauso dunque al Club nautico che per svolgere le operazioni di pulizia si è avvalso anche della collaborazione di qualche volontario. La speranza è che almeno il prossimo anno qualche fruitore dell'area portuale si faccia avanti per dare una mano concreta d'aiuto. Ci sono tante persone che usufruiscono dell'approdo turistico per scopi puramente economici ma che non spendono un'ora del proprio tempo per rendere più vivibile il posto dove lavorano. «Come ogni anno – dice il presidente del sodalizio Ungredda – siamo scesi in campo per renderci utili. Abbiamo adottato la spiaggia e l'abbiamo ripulita dalle erbacce e dalla sporcizia. Lavoro eseguito da una decina persone armate di decespugliatori. Il lavoro della pulizia del porto, naturalmente è stato quello più impegnativo.

«Quest'anno – commenta con soddisfazione Graziano Ungredda – c'è stata una particolare attenzione per il problema della plastica, ma in realtà per noi è sempre stato così. Non abbiamo aspettato che del problema ne parlassero i media. I nostri sub hanno recuperato un grosso
accumulo di plastica che a causa delle correnti si era formato all'interno del porto». Una iniziativa che dà modo al Club nautico di distinguersi per la sensibilità ambientale. Un impegno lodevole che invita la gente alla tutela dell'ambiente. E soprattutto, la invita con l’esempio.

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