Carabinieri, in un anno venticinquemila chiamate

Alla festa per i 205 anni dell’Arma il bilancio del comandante Franco Di Pietro «Il mio primo pensiero va ai feriti in servizio. L’ultimo caso pochi giorni fa»

NUORO. «Il primo pensiero che rivolgo oggi è per i nostri caduti o feriti in servizio. Nell’ultimo anno, nella sola provincia di Nuoro, sono stati 20 e gli ultimi, solo pochi giorni fa: travolti e feriti da una macchina condotta da una persona. Sono ancora ricoverati in ospedale, uno dei due ha lesioni importanti, tali che sarà necessario il ricovero in un’altra struttura. A loro va il nostro pensiero di pronta guarigione». Parte da un pensiero pieno di amarezza ma anche di profonda vicinanza ai militari del territorio, il comandante provinciale dei carabinieri, Franco Di Pietro, durante il suo intervento alla cerimonia, nella caserma di Sant’Onofrio, per celebrare i 205 anni dalla fondazione dell’Arma dei carabinieri. Ma poi, nella stessa occasione, il colonnello Di Pietro non nasconde nemmeno la grande soddisfazione di guidare un comando provinciale ricco di tanti validi carabinieri. A loro, dice, che «io chiamo “i miei ragazzi” va il mio pensiero carico di gratitudine perché mi conforta sapere di poter contare sempre su un gruppo di persone che antepongono le esigenze di servizio alle proprie».

«E l’impegno di quest’ultimo anno – aggiunge – è testimoniato anche da 25mila chiamate che sono arrivate al 112, al numero di pronto intervento. Venticinquemila chiamate che hanno determinato 5000 fatti reato su seimila nell’intera provincia. Grazie, quindi, “ai miei ragazzi” e grazie anche a tutti i presenti oggi a questa cerimonia e a tutti coloro che ci permettono di provare a ottenere buoni risultati. Il nostro sforzo e impegno deve rappresentare il tentativo di lasciare a quei bambini un mondo migliore rispetto a quello che abbiamo trovato». Ma la festa di ieri è stata anche l’occasione per raccogliere in un unico momento tante presenze istituzionali del territorio, per confrontarsi o anche solo stringersi la mano e conoscersi. Tra i presenti non potevano mancare il prefetto Anna Aida Bruzzese, il presidente del tribunale di Nuoro, Vincenzo Amato, il procuratore di Nuoro, Patrizia Castaldini, e il procuratore di Lanusei, Biagio Mazzeo. Ma anche il questore Massimo Colucci, il comandante della Finanza, Antonello Urgeghe, il comandante della caserma di Pratosardo della Brigata Sassari, Luigi Moi, il tenente colonnello dell’Aeronautica Ivan Moniz del poligono di Perdasdefogu. E poi il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, e altri primi cittadini della provincia come Antonio Onorato Succu, sindaco di Macomer, e Flavia Loche, sindaca
di Tonara. E, come sempre, alla festa dei carabinieri, anche i bambini e le scuole sono sempre grandi protagonisti. Lo racconta anche il finale della cerimonia: la fotona di gruppo degli alunni delle elementari Podda insieme ai carabinieri. Tra le bandiere tricolore e tanti sorrisi.

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