Macogames, il Comune pensa già all’edizione 2020

L’assessore alla cultura Atzori soddisfatta del weekend nel segno del gioco Oltre 1700 i visitatori paganti giunti da tutta l’isola, pubblico entusiasta

MACOMER. “La seconda edizione di Macogames si farà. Probabilmente a maggio o a settembre 2020. Non è escluso che potrebbe durare una settimana”. Parole dell'assessore comunale alla Cultura di Macomer. Tiziana Atzori, forte del successo riscosso dalla tre giorni appena conclusa, è già proiettata al futuro. “Dal 7 al 9 giugno scorsi – racconta – sono stati 1700 i visitatori paganti che hanno preso parte alla festa del gioco per tutte le età. Questo mi riempie di orgoglio e soddisfazione. Ho creduto nel progetto e sono felice che gli sforzi e l'impegno siano stati premiati”.

Ci sono voluti mesi per organizzare una manifestazione mai vista in città. A ospitare l'evento, il centro polifunzionale. Trasformato, per l'occasione, in un enorme parco giochi di 60 metri con all'interno installazioni giganti de Il Signore degli anelli, Harry Potter, Star wars e i Simpson. E ancora villaggi a tema come quello degli indiani o dei pirati, solo per citarne alcuni. “Tutti realizzati con migliaia e migliaia di mattoncini lego”, sottolinea Tiziana Atzori. Ogni stand ha catalizzato l'attenzione di grandi e piccini arrivati da ogni parte dell'isola e non solo. “Ittiri, Illorai, Valledoria, Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano. Abbiamo avuto curiosi e appassionati anche dallo Stivale, precisamente dal Piemonte come la bambina che ha partecipato al concorso Lego”, spiega l'assessore. Macogames è riuscito nell'intento di rimettere al centro il gioco e le sue potenzialità. “Non dimentichiamo che le attività ludiche stimolano la creatività, creano coesione sociale e insegnano il rispetto degli altri e delle regole”, sottolinea Tiziana Atzori. Molto apprezzata, oltre alla gara di cosplay e al quizzone sui personaggi dei cartoon e delle serie tv, è stata la caccia al tesoro che ha catapultato i partecipanti nell'area archeologica di Tamuli. Ma c'è stato anche chi al viaggio avventuroso nella storia antica ha preferito una comoda partita a pinella, a dama o a monopoli. Moltissimi i giochi da tavolo e di società che hanno fatto bella mostra di sé. Ma non si può dimenticare l'area dedicata ai videogiochi multimediali presa d'assalto dagli appassionati di consolle e joystick. Insomma a Macogames ognuno ha trovato la sua dimensione. “Era quello che ci eravamo prefissati – conclude Tiziana Atzori – ringrazio tutti
coloro che, a partire dall'amministrazione civica, passando per la Pro loco e Macomente, hanno investito denaro e tempo per la riuscita dell'evento. Allora non resta che dare appuntamento al prossimo anno magari con uno stand interamente dedicato agli artigiani e alle loro creazioni”.

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