Il sindaco di Oliena al presidente della Regione: aprite il ponte di Oloè

Bastiano Congiu scrive Solinas: «Pronti a proteste clamorose»

OLIENA. «Adesso basta, non siamo più disposti ad essere presi in giro, basta promesse non mantenute. Aprite il ponte di Oloè, non c’è più nulla che possa imperdirlo. Non se ne può più, la gente è esasperata. Siamo pronti anche a proteste clamorose». Il sindaco Bastiano Congiu scrive una lettera al presidente Solinas e l’opposizione minaccia proteste. «Le scrivo per evidenziare, ancora una volta il dramma che la comunità di Oliena sta vivendo ormai dal novembre del 2013, quando la furia del ciclone Cleopatra si abbatté sul nostro territorio con quella tragica alluvione, che portò alla successiva interdizione al traffico del ponte di Oloé – scrive il sindaco di Oliena –. Questo ponte, ormai tristemente famoso, in questi anni è stato protagonista di numerose visite e sopralluoghi da parte di illustri esponenti politici di tutte le parti. Tutti indistintamente si sono sempre indignati di questa situazione ma di fatto poco o nulla è cambiato per tutte quelle persone che quotidianamente devono ampliare il loro percorso di diversi km per raggiungere la sede di lavoro».

Congiu parla per i tanti pastori, olivicoltori, viticoltori e impiegati che devono raggiungere la propria sede di lavoro. Ma anche dei tanti operatori economici del turismo interno, che trovano opportunità di poter dare respiro a una situazione economica sempre più critica, proprio grazie al maggior numero di presenze di forestieri, che però molto spesso si perdono nel trovare una via di accesso al nostro paese. «All’annosa vicenda del ponte di Oloè, si è aggiunta poi in seguito anche l’ordinanza di chiusura al traffico del ponte romano di Papalope, per via di alcune crepe evidenziatesi probabilmente a causa delle tante sollecitazioni che ha dovuto subire, in quanto tutto il traffico si era concentrato tutto in quel punto, visto che era l’ultimo baluardo per non restare del tutto isolati – aggiunge il sindaco di Oliena –. Anche in questo caso, l’ennesimo cavillo ritarda l’avvio dei lavori per la realizzazione di un guado per l’attraversamento dell’alveo sul Cedrino. Pertanto se è del tutto evidente la necessità di tutelare l’incolumità delle persone e salvaguardare quello che è da considerarsi un vero e proprio patrimonio storico e culturale, appare chiara anche l’esigenza di snellire tutte le procedure affinché si dia una risposta in tempi accettabili. Personalmente – aggiunge – adesso mi sono anche stancato di partecipare ad incontri, fare telefonate, scrivere lettere, per ottenere solo promesse che puntualmente vengono disattese. Qualche tempo fa abbiamo ricevuto anche la gradita visita dell’assessore Frongia. L’incontro, seppur definito informale, ha avuto un grande valore politico, vista la contemporanea presenza di Regione, Anas, Provincia, Comuni di Oliena e Dorgali e prefettura. In quell’occasione si fece il punto della situazione e si definì un cronoprogramma che prevedeva per il 14 di giugno collaudo statico del ponte, presentazione istanza di dissequestro nell’arco di 10 giorni
dal collaudo, posizionamento entro i primi di luglio di igrometri e barriere mobili per la gestione del sistema di Protezione Civile in caso di allerta meteo. L’unica cosa realizzata è stato il collaudo del ponte. Il resto è tutto ancora fermo e non si ha nessuna notizia in merito».

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