Farcana verso l’apertura ma montano le polemiche

Sanna (5S): «Perché il Comune paga il gestore?». Gli agonisti: «Noi tagliati fuori» L’assessora Piras: «Una scelta politica, la restituiamo interamente ai nuoresi»

NUORO. La piscina di Farcana è ormai quasi di nuovo piena, se non ci si fosse messa di mezzo la rottura nei giorni scorsi della condotta di Janna ’e ferru, l’acqua avrebbe già raggiunto il livello giusto per poter dichiarare la fine dell’operazione, e la consegna delle “chiavi” dell’impianto. E nel frattempo, negli uffici dell’assessorato comunale allo Sport, si sono fatti avanti già diversi aspiranti gestori, almeno per quel che resta dell’estate: il Comune, con una delibera ad hoc, ha deciso che chiunque tra loro sarà scelto dalla dirigente del settore come gestore della piscina fino a settembre, in cambio del suo impegno, riceverà un contributo complessivo di 20mila euro. Dodicimila dei quali per sostenere i costi di gestione, e ottomila, invece, per pagare le utenze luce e vari annessi.

Il caso Farcana, dunque, sembrerebbe davvero arrivato alla svolta attesa da tantissimi nuoresi, ovvero alla riapertura. Ma non mancano le polemiche, soprattutto per la questione del contributo che il Comune ha stabilito di assegnare a chi, entro la prossima settimana, verrà scelto come gestore temporaneo. Sulla vicenda, infatti, la consigliera comunale Cinque stelle, Mara Sanna, ha presentato una interpellanza, chiedendo, in particolare, «perché mai un entità dà in gestione un impianto sportivo di sua proprietà pagando esso ente le spese di gestione» e ancora «quali cause, motivazioni e responsabilità hanno portato a questo grave ritardo per cui, dopo oltre un anno, non si è ancora riusciti a fare un bando per l’affidamento».

Tra chi protesta in modo deciso per le nuove scelte del Comune, poi, ci sono anche tanti nuotatori-agonisti che resteranno esclusi dalla possibilità di utilizzare Farcana per i loro allenamenti, e che per esercitarsi sono costretti ad andare alla piscina di Ottana, con tutti i disagi legati allo spostamento. L’assessora comunale allo Sport, Rachele Piras, spiega che capisce le esigenze di tutti, comprese quelle degli agonisti, ma precisa che «si tratta di una scelta politica. Considerato che quest’anno affideremo in gestione la piscina di Farcana per un breve periodo, volevamo d’altro canto che quantomeno venisse restituita interamente alla città e ai nuoresi, perché ne possano usufruire a pieno e a un prezzo politico. Per questa ragione abbiamo deciso di non riservare corsie per il nuoto agonistico, ma in futuro, con il bando pluriennale, certamente la situazione cambierà e ci sarà spazio anche per quello e per tanto altro, come una Spa. Quanto alla questione del contributo
che il Comune darà al gestore temporaneo che verrà scelto nei prossimi giorni dalla dirigente, l’assessora spiega che bisognava dare una mano a chi si accollerà solo per un breve tempo la riapertura dell’impianto, ma che in futuro «ovviamente il bando pluriennale cambierà tanti aspetti».

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