Torpè, nuovo sopralluogo alla diga Maccheronis

Visita dei progettisti e dei rappresentanti del ministero delle Infrastrutture Guiso: «Le opere sinora eseguite vanno in perfetta sincronia con il progetto»

TORPÈ. Visita di controllo ieri alla diga Maccheronis che in agro di Torpè, sbarra la corsa del rio Posada e consente di invasare l’acqua necessaria agli scopi agricoli e potabili della piana che va da Siniscola a San Teodoro. La delegazione di circa 35 persone che comprendeva rappresentanti e progettisti del Ministero delle Infrastrutture, dell’ente Dighe, dell’Enas e dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici è stata accolta dal presidente del Consorzio di bonifica Ambrogio Guiso. L’invaso che contiene attualmente oltre 22 milioni di metri cubi d’acqua, è una delle infrastrutture realizzate negli anni Sessanta per sconfiggere le problematiche legate all’irrigazione dei campi ma con l’aumento di strutture ricettive nei paesi a valle, è diventata ormai di vitale importanza per tutti i centri della costa. Ingegneri e progettisti hanno ispezionato i lavori finora realizzati per avviare le opere di collaudo e verificato ulteriori parametri volti ad eventuali migliorie.

I lavori nella diga fermi dal 2013, anno della terribile alluvione, sono finalmente ripresi lo scorso anno e da parte di tutti, è emersa la certezza che saranno completati come da contratto entro il 2020.

Tra i presenti anche Angelica Catalano direttore nazionale dell’ente Dighe, Andrea Botti del Ministero per le infrastrutture, vari rappresentanti della Regione e tutti i progettisti e tecnici. «Le opere sinora eseguite vanno in perfetta sincronia con il progetto – spiega il presidente del Consorzio Ambrogio Guiso –. Stiamo rispettando la tabella di marcia. I lavori sono partiti a settembre dello scorso anno e contiamo di concluderli entro l’ottobre del 2020. Ieri è stato anche definito il consultivo delle opere fatte sinora e si è parlato anche di eventuali migliorie da realizzare in corso d’opera. Tutto affinché – prosegue il presidente – a fine lavori la diga conservi a lungo la sua efficienza e non si sia più costretti ad interventi aggiuntivi. Come ci è stato detto dai progettisti, c’è ancora molto da fare ma con prudenza e un po’ di ottimismo, contiamo di riuscire a rispettare il cronoprogramma e finire tutto nei tempi preventivati». L’impresa sta procedendo ai lavori per la messa in sicurezza delle paratoie, dell’avandiga e della casa di guardia. Assieme alla conclusione dei lavori dell’invaso, ci sono poi da avviare le opere per realizzare il mega potabilizzatore che servirà tutti i comuni della costa. Un’opera che assieme alla realizzazione di
nuove condotte, consentirà di eliminare una volta per tutte i disagi di residenti e turisti che spesso, sono costretti a razionamenti a causa della fragilità delle condotte esistenti e dell’abbassamento del livello d’acqua della sorgente di Frunch’e Oche che alimenta tutto il territorio.

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