Isola pedonale al Corso il Comune va avanti

Il sindaco Andrea Soddu: concorderemo tutto con gli operatori, ma la faremo Entro breve il piano di mobilità sostenibile poi una fase di sperimentazione

NUORO. Corso Garibaldi isola pedonale, il Comune va avanti. Parole del sindaco Andrea Soddu. «Faremo tutto in maniera concordata con gli operatori e i cittadini – dice Soddu –. Collegheremo il Corso ai parcheggi sotterranei di piazza Italia e dei Giardinetti. Lo arrederemo con tende, panchine, piante e qualche gioco per bambini, cestini per la differenziata e cartelli. Puliremo la pavimentazione e, siccome lo animeremo insieme con i commercianti, allora verrà naturale limitare le auto allo stretto indispensabile. Faremo di certo una sperimentazione e sono sicuro che andrà bene». Quando si farà? Probabilmente non nell’immediato, ma i tempi ormai sono maturi per trasformare la Ztl “al contrario” di Nuoro – la via Majore chiusa alle auto dalle 18 in poi, mentre l’affluenza maggiore di pedoni è al mattino – in un’isola pedonale vera e propria, come accade nella maggior parte delle città. «In questi giorni – dice Soddu – sono in Germania con i sindaci dell'Europa del Folclore. Ognuno di loro porta con sé i valori di un’Europa unita nelle diversità, nella cultura popolare, nella ricchezza dei costumi tutti diversi. Ma tutti siamo uniti a costruire luoghi più sicuri, più puliti, più vivibili. E ciò passa anche per le scelte di questo tipo».

È qualcosa più di un’indiscrezione, dunque, la notizia che la giunta comunale sarebbe a un passo dall’avviare il progetto di vivibilità pedonale della via principale della città. Lo aveva detto a chiare lettere alla Nuova l’assessora alle Attività produttive Eleonora Angheleddu: «Il Corso va migliorato e adeguato alle esigenze dei tempi. Più verde, un’illuminazione potenziata, e anche un impianto di climatizzazione attraverso nebulizzatori, considerato che d’estate il lastricato della strada emana calore non facile da sopportare». Entro breve tempo sarà completato il Piano di mobilità sostenibile, affidato dalla giunta a un gruppo di tecnici che dovranno valutare le situazioni più critiche del traffico in città insieme con la vivibilità pedonale, e individuare le possibili soluzioni. Un piano necessario in considerazione del fatto che Nuoro ha un “parco macchine” vastissimo nonostante le sue dimensioni ridotte: 71 auto ogni cento abitanti, una delle percentuali più alte in Italia.

Anche l’assessore al Traffico Maria Boi attende il Piano di mobilità sostenibile, non si sbilancia sull’isola pedonale ma si dichiara possibilista «dopo una fase di confronto con i cittadini e i commercianti del Corso e una fase di sperimentazione».

Ma sono davvero i commercianti l’ostacolo principale a un provvedimento che il Comune di Nuoro, ben prima della giunta Soddu, ha sempre preferito non affrontare? Ancora Angheleddu, che ha avviato da tempo il confronto con i commercianti del centro, i quali non sono tutti contrari all’isola pedonale. Una buona metà di loro la vorrebbe per smuovere una situazione di crisi che appare insostenibile. «Gli incontri svolti sinora – continua l’assessora alle Attività produttive Angheleddu
– hanno confermato la solita doppia posizione, tra favorevoli e contrari. Gli uffici dell’ente lavorano ora alla proposta. Dopodiché sarà ripreso il confronto, in cui l’amministrazione comunale si presenterà anche come elemento di sintesi tra le differenti visioni». (p.me.)

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