Un commissario ad acta per approvare il rendiconto

Bolotana, l’assessore regionale agli Enti locali ha nominato Lucia Pinna Una nota del Comune: «Siamo stati penalizzati dalle carenze di personale»  

BOLOTANA. Anche nel Comune di Bolotana arriva il commissario ad acta per l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario del 2018 che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Annalisa Motzo, non ha predisposto in tempo.

Il decreto, firmato dall’assessore regionale agli Enti locali, Quirico Sanna, riguarda 21 comuni e sette unioni dei comuni. In tutto 28 amministrazioni locali che, entro il termine del 30 aprile scorso previsto dalla legge, non hanno approvato in giunta lo schema di rendiconto finanziario.

Da qui la nomina obbligata del commissario ad acta che, per il Comune di Bolotana, è Lucia Pinna. Sulla questione, che, a Bolotana, al contrario di altri comuni tra i quali Nuoro e Borore, non ha suscitato alcuna polemica politica, interviene ora, con una nota ufficiale, l’amministrazione comunale. Nel documento si chiarisce, innanzitutto, che il Comune non è commissariato nel senso più ampio del termine.

«La differenza tra la funzione del commissario prefettizio e quella del commissario ad acta – si sottolinea nella nota – è sostanziale: il primo sostituisce in toto l’organo amministrativo, quindi il sindaco e l’intero consiglio comunale e amministra l’ente locale fino a nuove elezioni; il secondo, invece, è un commissario nominato ad hoc dall’assessore regionale con l’incarico di curare la redazione e l’approvazione di un determinato atto, come in questo caso del rendiconto di gestione».

Chiarita questa differenza, il documento spiega che i motivi che non hanno consentito di predisporre il documento contabile entro i termini di legge sono dovuti «alla continua assenza di un segretario comunale nominato in sede e all’assenza, per cause di forza maggiore, del funzionario preposto alla redazione del rendiconto di gestione».

Niente inefficienza o incapacità amministrativa, quindi, ma solo mancanza di personale qualificato. La delega operativa, nel periodo di assenza del funzionario contabile, era stata assunta dal sindaco, ma evidentemente, trattandosi di una materia alquanto complicata, la presenza di personale tecnico era necessaria.

«In tutti i casi – conclude il
documento – l’amministrazione ha provveduto tempestivamente a mettere in atto tutte le procedure per sopperire alle concrete difficoltà in cui si è trovata e si trovano a operare gli enti locali troppo spesso lasciati soli dalla Regione nell’affrontare le carenze di organico».



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