La Diocesi come un cantiere lavori per 12 milioni di euro

Lanusei, il vescovo pubblica il bilancio delle risorse ricevute dall’otto per mille Tra i progetti da realizzare anche il Centro familiare interparrocchiale a Tortolì

LANUSEI. La diocesi di Lanusei è un vero e proprio cantiere. Non solo pastorale – per le iniziative di catechesi, evangelizzazione e di aggiornamento liturgico che normalmente la caratterizzano – ma anche per le opere di costruzione, restauro, adeguamento normativo, realizzate e programmate nel corso del 2018-2019. Entro quest’anno saranno completati lavori per 1.794.000 euro. Risultano inoltre in fase di realizzazione 10 progetti per un finanziamento complessivo pari a 6.550.000, mentre in avanzato stato di programmazione ve ne sono altri 8 per una spesa prevista 3.550.000 euro. Tutte risorse dovute alla “manna”dell’Otto per mille, che anche quest’anno porta nella diocesi dei Tacchi quasi 12 milioni di euro, distribuiti in 29 parrocchie e 23 comuni, per la gioia e l’ossigeno economico di 48 aziende tutte rigorosamente ogliastrine.

La scelta della trasparenza, che ormai caratterizza tutte le diocesi italiane che vogliono approfittare delle risorse spettanti dalla quota-gettito dell’Irpef, illumina un settore dell’economia territoriale altrimenti destinato a scomparire tra le mille attività delle microimprese locali. Per il secondo anno consecutivo il vescovo monsignor Anonello Mura ha dato il via alla pubblicazione di un bilancio dettagliato. Manca solamente una cosa per la perfezione: il numero dei lavoratori impiegati e le ore di lavoro effettuate,

«Il rispetto della trasparenza – dice l’economo diocesano Alessio Paolo Loi – riguarda anche la gestione delle altre risorse che confluiscono nel bilancio della diocesi, ossia quelle provenienti da fondi propri, dalle singole parrocchie, dai contributi straordinari della Cei a destinazione specifica, dai comuni e dalla Regione».

Dieci su undici progetti completati nel 2018-2019 riguardano opere di ristrutturazione e restauro. Gli interventi più onerosi nella chiesa di San Giovanni Battista (Ussassai) e nella curia e archivio episcopale (Lanusei), rispettivamente 240.000 e 192.000 euro col concorso di Regione, Cei, diocesi e Comune. La demolizione e ricostruzione della casa catechistica della parrocchia della cattedrale è costata 968.000 euro finanziati con risorse Cei, parrocchia e diocesi.

Molti e particolarmente rilevanti i progetti in fase di realizzazione. Il più impegnativo a Tortolì: un’opera interparrocchiale che prevede abitazione, aule e salone per un finanziamento Cei-Diocesi pari a 2.692.862. «Altri ambiti nei quali si stanno impegnando risorse diocesane, tramite una fetta rilevante dei fondi ottoxmille – dice l’economo Alessio Paolo Loi – sono la Curia e l’archivio episcopale, il “Centro familiare interparrocchiale, la libreria Ogliastra, tutti situati nell’ex Istituto Maria Immacolata».

In fase di attuazione anche il recupero dell’ex episcopio di Tortolì (cofinanziato con risorse del ministero dei Beni culturali, della Regione e della Diocesi), i cui elaborati progettuali stanno per essere ultimati dallo studio individuato dalla Soprintendenza dopo un bando di gara nazionale.

Diocesi che ha messo in moto un’economia autarchica: 12 imprese hanno infatti sede a Lanusei,
8 a Tortolì, 5 Ilbono, 3 a Loceri, Arzana, Baunei e Ierzu, 2 Escalaplano, Lotzorai, una a Elini, Ulassai, Gairo, Villanovastrisaili, Sadali, Seui, Seulo e Villaputzu. Tra i 29 professionisti impegnati – solo 3 extra Ogliastra (Macomer, Cagliari e Oristano) – anche 5 donne.



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