Perdasdefogu, ecco il minestrone della longevità: addio a concimi chimici e pesticidi

Per gustarlo, appuntamento domenica 8 alle 19.30 alla festa di San Salvatore 

PERDASDEFOGU. Dalla letteratura e dal teatro alla gastronomia tradizionale di qualità. L’appuntamento è per oggi, domenica 8 settembre, a Perdasdefogu, nel cuore del paese, in piazza San Pietro alle 19.30. Sui tavoli allestiti dalla Pro loco, Comune e dal comitato dei festeggiamenti per il Salvatore (giornata clou con processione tra i lecci il 12 con la vigilia di Sa Strangìa la sera dell’11), oltre mille coperti tra i quali dominerà il minestrone della longevità.

«Un piatto – spiega Gennaro Mura, decano dei “minestronai” – fatto rigorosamente con prodotti dell’orto che non ha mai visto concimi chimici e pesticidi. Ne proporremo due tipi: uno rigorosamente vegetariano e vegano, un altro con l’aggiunta della cotenna di maiali allevati a ghiande, orzo e grano. Ma poi avremo anche il minestrone al formaggio fresco, de vìscidu. E poi non mancheranno le carni di animali dei nostri allevamenti, insomma una cena comunitaria a chilometro zero con vini cannonau locali delle vigne di Marteddu, Frumini e Su Monti Mannu».

Sono gli stessi cibi esaltati dagli chef-giornalisti del New York Times e di altri giornali internazionali che hanno collegato il “mangiare sano” con la longevità che, con tutta l’Oglastra, caratterizza il paese che detiene il record mondiale della longevità familiare (la famiglia Melis che dal 2012 conserva il primato con 9 fratelli che avevano 848 anni, due mesi e 25 giorni con la record-woman Consòla morta alla soglia dei 108 anni).

Per i curiosi il tutto ha inizio alle 14 di oggi quando un gruppo di volontari inizierà la preparazione delle carni (porchettone di montagna, capra, pecora e vitello) con l’offerta di formaggi pecorino e caprini e l’originale pane con patate novelle.

«Teniamo in vita una tradizione secolare rispettando anche le nuove tendenze alimentari», spiega il presidente della Pro loco Vittorino Murgia. E Filippi Piroddi, neo presidente del Comitato San Salvatore aggiunge: “Rispettiamo tutte le tradizioni, dalla doverosa accoglienza ai forestieri, alla processione con i panni colorati portati dietro i simulacri del Salvatore e di San Giovanni Battista. E restano immutate le celebrazioni religiose nella chiesetta campestre che benedice la valle degli orti».


La processione di giovedì 12 settembre sarà guidata dal parroco don Luca Fadda che ha affidato la predica della “messa grande” al parroco di San Basilio don Alessandro Melis. Durante la messa il coro parrocchiale proporrà, tutta in latino, la “Missa Laus tibi Christe”
 

TrovaRistorante

a Nuoro Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community