Falso e accesso abusivo alle banche dati riservate: a Lanusei sospesa una cancelliera

La funzionaria sotto inchiesta da parte della polizia nuorese col coordinamento della Procura di Cagliari

LANUSEI. Una cancelliera del palazzo di giustizia di Lanusei avrebbe falsamente attestato di aver archiviato (come richiesto dai giudici) un gran numero di procedimenti penali e avrebbe anche fatto diversi accessi a banche dati riservate.

A conclusione di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Cagliari e condotta dalla polizia nuorese, anche con l'ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, la cancelliera Anna Rosa Asoni nell'aprile 2019 era stata sospesa dal lavoro. Le accuse nei suoi confronti erano falso ideologico e accesso abusivo alle banche dati della Procura.Contro

La misura interdittiva disposta nei suoi confronti dal Gip era di un anno, ma in seguito all'appello al Tribunale della LIbertà da parte del legale della donna, avvocato Paolo Demuro, la sospensione è stata dimezzata e dovrebbe concludersi a novembre. Nel frattempo, il difensore ha impugnato il provvedimento davanti alla Corte di Cassazione che lo ha annullato con rinvio per un nuovo esame al tribunale di Cagliari. La data dell'udienza non è stata ancora fissata. I sei

mesi di sospensione si concluderanno comunque il 30 ottobre e la funzionaria dal due novembre riprenderà il servizio non a Lanusei, ma a Nuoro, come disposto da un provvedimento del ministero della Giustizia. La vicenda è stata finora coperta dal massimo riserbo, si attendono sviluppi a breve

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