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Nuoro si sveglia sotto la neve, per la felicità dei bambini

Nuoro. E' caduta così tanta neve a Nuoro che oggi 24 gennaio c'è stato chi ha tirato fuori lo slittino e lo ha usato con grande soddisfazione. I bambini non hanno rinunciato a godersi le possibilità di giocare in mezzo alla coltre bianca, soffice, che cade silenziosa e regala un aspetto fiabesco a città e campagne. In tanti sono saliti al Monte Ortobene dove lo spettacolo del Redentore imbiancato ha fatto scattare la gara dei selfie
(foto di Massimo Locci)

Mamuthones e Issohadores intorno ai fuochi di Sant'Antonio a Mamoiada

MAMOIADA. Prima uscita dell'anno di mamuthones e issohadores attorno ai fuochi di Sant'Antonio. Le fasi della vestizione a cui ha assistito anche l'attrice sarda Caterina Murino poi le suggestive danze cadenzate delle più conosciute maschere del carnevale tradizionale sardo hanno ancora una volta affascinato i tantissimi turisti che hanno invaso le vie di Mamoiada. (foto massimo locci)

Boes e Merdules sfilano a Ottana, in Sardegna comincia il carnevale

Ottana. Annunciate dal suono dei campanacci, all'imbrunire sono arrivate in piazza davanti al falò di Sant'Antonio le antiche maschere barbaricine Boes, Merdules e la Filonzana, il pane votivo era stato appena distribuito. Il rito che apre il carnevale di Ottana affonda le radici nella Sardegna pre cristiana, quando la terra era una dea e gli agricoltori i suoi devoti figli. Tutto ha un significato nei gesti e nelle maschere, qualcuno di questi significati si è perso nei secoli ma viene ripetuto con rispetto, quasi che il rito abbia acquistato una sacralità sua propria. Per visitatori e turisti uno spettacolo suggestivo e irrinunciabile
(foto di Massimo Locci)

Nuoro e Fonni, paesaggi da favola grazie alla neve

Nuoro.  Dopo la nevicata della scorsa notte il nuorese si è risvegliato imbiancato da una coltre di neve. Dal monte Ortobene con il redentore a Pratobello e nella Tomba dei giganiti Madau per passare nel lago Govossai e a Fonni fino a Bruncuspina. Gli allevatori portano il fieno al bestiame fino a valle. (foto massimo locci)

Nuoro, torna la befana del vigile urbano

NUORO. Dopo quasi mezzo secolo, oggi 6 gennaio, è stata riproposta a Nuoro l’iniziativa “La Befana del Vigile Urbano”. Negli Anni 60 nel giorno dell’Epifania era tradizione andare nelle postazioni dei vigili urbani, collocate al centro degli incroci, per portare loro doni come ringraziamento per il lavoro svolto giornalmente. Questa usanza ormai persa, è rinata oggi. Sono stati numerosi i cittadini che hanno partecipato alla discesa della befana dello speleo club Nuoro dallo storico palazzo degli impiegati. Altre befane in piazza, chi in mountain bike chi in lambretta hanno distribuito caramelle e doni ai tanti bambini presenti. (foto Massimo Locci)

Orune, cento donne in abito tradizionale contro il femminicidio

ORUNE. Cento donne, nella mattinata di oggi, domenica 16 dicembre, hanno sfilato in abito tradizionale sardo, con fiocchi rossi al petto, per dire no alla violenza sulle donne. La sfilata si è svolta nella seconda giornata delle Cortes Apertas di Orune, ultima tappa di Autunno in Barbagia (foto Massimo Locci)

Con l'auto contro un tir sulla 131 dcn, la vittima è una donna di Nuoro

NUORO. Si chiamava Maria Pina Lina Fadda e aveva 84 anni, la donna morta nell'incidente stradale sulla statale 131 Dcn, vicino a Nuoro, dopo lo scontro con un autoarticolato. L'anziana viaggiava sulla Fiat Panda condotta dal fratello Bachisio, di 82 anni, anche lui ferito e ricoverato in gravi condizioni all'ospedale San Francesco di Nuoro. I due sono originari di Bolotana ma vivono a Nuoro. La statale è ancora chiusa al traffico. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco per la rimozione del mezzo coinvolto e la polizia Stradale di Nuoro, guidata dal comandate Giacinto Mattera. Gli agenti stanno effettuando i rilievi per accertare eventuali responsabilità. (foto Massimo Locci)

Dorgali, l'ultimo saluto alla giovane studentessa Michela Sotgia

DORGALI. Si sono celebrati nella critpa del cimitero di Dorgali i funerali di Michela Sotgia, la studentessa di 19 anni investita sulle strisce pedonali a Marina di Pietrasanta (Lucca), la notte di Halloween. All'ingresso del cimitero, un albo in cui apporre la propria firma per sostituire la stretta di mano per le condoglianze. «In un momento come questo - ha detto il parroco don Michele Casula -, è difficile pronunziare parole che possano scendere nel cuore e lenire la sofferenza. I sentimenti e le emozioni sono più forti di ogni tipo di ragionamento e di riflessione. Forse solo il silenzio, le lacrime e la preghiera sono gli atteggiamenti più consoni per sopportare il peso della morte improvvisa di una giovane che si stava aprendo alla vita». (foto Massimo Locci)

Mamoiada, la moda e le tradizioni si incontrano a Lolloveddu

MAMOIADA. "Lolloveddu", è così che viene chiamato dalla maggior parte delle persone, l'angolo dove ogni Mamoiadino ha lasciato un pezzo del suo cuore, un sogno o un incubo. Casa di ''Mammai'', di fine 800, è la casa dove sono cresciuti i suoi 13 figli che a loro volta hanno vissuto questo magico luogo fino agli Anni 70 con le generazioni successive. Oggi è un punto fondamentale di ritrovo e ispirazione per due giovani creative Michela Vacca (pronipote di Mammai) ed Elvira Zucco. È qui che hanno voluto fare la prima presentazione in Sardegna delle loro creazioni in occasione di Tappas in Mamoiada, dall'1 al 4 novembre.

Folla commossa per l'ultimo saluto a Manuel Careddu

MACOMER. C’erano tantissime persone al funerale di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer ucciso l'11 settembre da un gruppo di coetanei per un debito di droga. Troppe per stare dentro la chiesa della Madonna Missionaria. Chi non ha trovato posto nei banchi ha atteso fuori dove due gruppi di altoparlanti hanno diffuso le parole commosse del vescovo Mauro Maria Morfino, che ha celebrato la funzione. Seduta al primo banco, a pochi metri dalla bara del figlio c’era la madre di Manuel, Fabiola Balardi, che per tutta la messa ha tenuto in mano una rosa bianca. Nel corteo funebre c’erano molti giovani e tanti amici di Manuel che lo hanno accompagnato fino al cimitero della cittadina del Marghine. (foto massimo locci)

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