Luoghi: Lei

Ecco il linguaggio giusto per dare “del lei”

di Gabriella Grimaldi ; w; «Le parole sono cose, non respiri o suoni». È in questa citazione, fatta da uno degli intervenuti, il senso profondo dell’incontro di ieri nella sede della Fondazione Sardegna sui progetti del Corecom (Comitato per le comunicazioni della Regione Sardegna) riguardo al linguaggio di genere. Genere donna, ovviamente, su cui si incentrano le iniziative organizzate dal Comitato, non a caso, in stretta collaborazione con l’associazione Giulia Giornaliste Sardegna e con il contributo fondamentale della Fondazione e dell’università di Sassari. È stato il presidente di Corecom Mario Cabasino ad aprire la mattinata spiegando il motivo dell’evento: la presentazione della prima edizione del premio giornalistico intitolato a Gianni Massa, protagonista della storia del giornalismo isolano e dedicato ai rapporti tra i media e la parità di genere. «Il premio è suddiviso nelle tre sezioni “giornalismo”, dedicato alla programmista e regista della Rai Piera Mossa, “università” e “scuola” e si sviluppa in un percorso articolato che include anche il coinvolgimento degli studenti». All’incontro era infatti presente anche il rettore dell’università di Sassari Massimo Carpinelli: «Vengo dal mondo della scienza – ha detto – dove i progressi nel campo della parità di genere sono stati tanti. Oggi come oggi, inoltre, le scienziate sono avvantaggiate perché, una volta superati gli ostacoli iniziali, ciò che conta sono soltanto la capacità e il talento mentre in altri settori la situazione è più complicata. È per questo motivo che sarebbe necessario investire risorse, sia nella ricerca, non proprio incentivata dal Governo, sia nel giornalismo, sotto attacco in questo periodo, un brutto segnale per la democrazia e per la libertà». Alla coordinatrice regionale dell’associazione Giulia Susi Ronchi è spettato inquadrare il lavoro delle colleghe nell’ambito della parità di genere e in particolare del linguaggio utilizzato nella comunicazione. «Ci conforta tantissimo il riconoscimento da parte delle istituzioni – ha detto – e ci incoraggia a proseguire nell’azione sociale di lotta contro gli stereotipi sulle donne, contro le discriminazioni sul luogo di lavoro, contro le disparità retributive e contro le violenze, alle quali purtroppo si assiste troppo di frequente». Ma Ronchi ha anche spiegato ai presenti il secondo motivo per il quale è stato organizzato l’evento di ieri: la presentazione dello spettacolo teatrale “La conosci Giulia?” curato da Giulia Giornaliste e prodotto dalla compagnia cagliaritana Lucido Sottile con la regia di Tizia Troja, sempre con l’input del Corecom. Lo spettacolo andrà in scena (dopo le due date sold-out a Cagliari) sabato al teatro Verdi e testimonial d’eccezione sarà la giornalista della Nuova Sardegna Daniela Scano: «Sono onorata di questo invito che per me rappresenta un riconoscimento all’impegno quotidiano nel lavoro. Il mio percorso professionale non è stato privo di ostacoli e difficoltà ma poter svolgere questa professione lo considero un grande privilegio». Anche Angela Mameli, vicepresidente della Fondazione di

Presentati da Corecom e Giulia Giornaliste un premio giornalistico e uno spettacolo su comunicazione e parità di genere

di DANIELA SCANO

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