TEMPIO. Momenti di paura all’ospedale Paolo Dettori per un fulmine che ieri pomeriggio si è abbattuto su un cornicione del terrazzo, passandolo da parte a parte e centrando la cabina elettrica di...

TEMPIO. Momenti di paura all’ospedale Paolo Dettori per un fulmine che ieri pomeriggio si è abbattuto su un cornicione del terrazzo, passandolo da parte a parte e centrando la cabina elettrica di servizio. Non si segnalano feriti, ma la paura è stata tanta. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco del distaccamento di Tempio, i carabinieri della compagnia di Tempio e gli elettricisti Assl di turno. In corso di valutazione i danni, sia sul cornicione – sicuramente da abbattere per qualche metro e da mettere subito in sicurezza - e nella cabina elettrica.

Il fatto è accaduto ieri pomeriggio fra le 14 e le 14,30, mentre sulla città e non solo, si abbatteva da alcune ore un violento temporale, con fulmini, tuoni potentissimi e pioggia a tratti rabbiosa. «Poco dopo le due – racconta un infermiera che montava di turno – ho sentito come un enorme boato, una sorta di sparo potentissimo ed in contemporanea il rumore assordante del tuono mentre la pioggia cadeva a dirotto. È mancata l’energia elettrica e tutti ci siamo resi conto che un fulmine se non sull’ospedale era caduto sicuramente molto vicino». Ad accorgersi che il fulmine cadendo aveva colpito L’ospedale Paolo Dettori sul cornicione del terrazzo che si affaccia sul grande posteggio che dà su via Angioi, è stato il personale che si trovava in ambienti più vicini al luogo colpito. «È stato terribile – racconta un signore in visita ad un parente : Inizialmente non abbiamo capisto nulla, ci siamo spaventati per la botta e il rumore e non sapevamo dove andare. Fortunatamente è durato poco». Sul posto con diversi mezzi e attrezzatura adeguata sono arrivati immediatamente i carabinieri, i vigili del fuoco di Tempio e gli elettricisti di turno che si sono messi e al lavoro per valutare i danni ma soprattutto per ridare energia all’intero stabile. I vigili del fuoco, invece dopo avere delimitato la zona di pericolo per eventuali crolli del cornicione, hanno dato inizio a una serie di controlli sulla staticità del punto colpito dal fulmine, contraddistinto da un foro, provocato dalla saetta e sgretolato attorno per qualche metro. «Sicuramente da abbattere per un tratto per rimetterlo in sicurezza», è stato il primo commento, anche se occorre ora il parere dei tecnici. L’ingresso frontale al posteggio, comunque è stato prudenzialmente spostato di qualche metro, con accesso, per il momento, da via Claudio Demartis. Qualcuno nel trambusto e nell’affanno del momento ha avuto anche la forza di scherzare: «Al Paolo Dettoricnon ci facciamo assolutamente mancare nulla, dalle doppie finestre smontate nel periodo più freddo dell’anno alle finestre che non chiudono, dai locali senza condizionatori agli ascensori inutilizzabili, dalla carenza di personale e presidi medici sino allo smantellamento di reparti. Ora ci si mette persino un fulmine».

Sabato scorso, il maltempo e la caduta di fulmini hanno causato danni anche ad Aggius. In
una campagna poco distante dal paese un fulmine ha distrutto un fienile e un altro ha abbattuto un albero, poco distante dal centro abitato, bloccando il traffico per qualche ora. In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco di Tempio.

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