Migrazione record: 1.800 chilometri per la berta minore «Carla Bruni»

E’ la nuova star dell’Area marina protetta

OLBIA. La nuova star dell’Area marina protetta è Carla Bruni. Affascinante, slanciata, instancabile. Carla plana disinvolta tra l’Italia e la Francia, tra la Costa Azzurra, la Corsica e le porte della Costa Smeralda. Ma intervistare Carla Bruni è impossibile, perché Carla è una berta minore, uno degli esemplari che popolano la grotta della Colata a Molara, santuario di questa specie protetta. I ricercatori dell’Amp hanno deciso di mettere il naso tra moglie e marito, di spiare 20 delle 10mila coppie che nidificano nella grotta della Colata a Molara, la più grande colonia di Berta minore del Mediterraneo. Un lavoro di analisi per capire le loro abitudini di vita. «Abbiamo messo su 20 individui dei radiolocalizzatori per seguire i loro movimenti – spiega il direttore dell’Amp Augusto Navone –. Una ha catturato la nostra attenzione. L’abbiamo ribattezzata Carla Bruni. In 8 giorni ha fatto 1800 chilometri. Parte da Molara, punta verso la Corsica. Prima Porto Vecchio, poi torna indietro, punta alle Bocche di Bonifacio. Vola fino a Calvi. Gira a Capo Corso. Scende a Bonifacio e sceglie di attraversare il Tirreno. Punta verso La Spezia. Poi una puntatina in Costa Azzurra. Pranza a Nizza, arriva a Saint Tropez. Poi decide di ritornare indietro. Passa per Ajaccio, sorvola le Bocche, dopo otto giorni

ritorna a casa, alla grotta della Colata. Deve dare il cambio al compagno. Questa ricerca ci ha porta a scoprire e conoscere meglio la colonia di Berta minore che ospitiamo a Molara. Uno studio di valore internazionale che ci offre dati nuovissimi su questa specie protetta». (l.roj)

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