Calangianus rilancia in Portogallo il progetto della fiera del sughero

La delegazione formata dai consiglieri comunali Piga e Brigaglia all’Osservatorio di Choruche: «Una rassegna nel nostro paese andrebbe però affiancata a convegni a carattere nazionale»

CALANGIANUS. La settimana scorsa si è aperta in Portogallo la Fiera internazionale del Sughero (Ficor). Era presente, anche, lo stand di Retecork. Per Calangianus hanno preso parte all'Osservatorio del Sughero svoltosi nella cittadina lusitana di Coruche, i consiglieri comunali Antonio Piga e Antonio Brigaglia. Calangianus ha, attualmente, la vicepresidenza dell'associazione europea.

Il secondo giorno della manifestazione, il 23 maggio, ha avuto luogo la riunione della commissione esecutiva di Retecork, nel corso della quale, fra i vari punti all'ordine del giorno affrontati, era prevista anche la nomina del nuovo segretario di Retecork per Calangianus. La scelta è ricaduta su Piermario Inzaina , l’attuale assessore comunale alle attività produttive. Mentre al Comune di Alà dei Sardi (anch'esso facente parte di Retecork) è andata la nomina di supplente alla vice presidenza italiana.

«Abbiamo partecipato a diverse riunioni - commenta Antonio Piga - ma questa visita è stata sicuramente molto importante, anche per quanto riguardo le iniziative che possono nascere da una possibile riproposta della fiera del sughero, potenziata e valorizzata. Una iniziativa che, magari, andrebbe affiancata a convegni dedicati al sughero o al vino, ovviamente a carattere nazionale. Inoltre, sono stati presi dei contatti incisivi per poter avviare altre iniziative, sempre legate alla valorizzazione del nostro territorio».

Gli amministratori calangianesi pensano anche a qualche altro risvolto positivo per lo sviluppo dell’economia del proprio paese. «Una cosa molto importante - continua ancora Antonio Piga - sarebbe avere una figura, ovviamente in pianta stabile, per l'Italia, a Calangianus, che si dedicasse interamente alla Retecork, così da poter sfruttare a pieno quest'organizzazione, che certamente possiede un potenziale enorme. La Spagna ha cinque figure che vi lavorano, assunte tramite un finanziamento nazionale. Sarebbe il massimo se anche l'Italia intercettasse un finanziamento del genere. Così, oltre a potenziare ciò che è Retecork, si creerebbero dei posti di lavoro».

Ancora una volta, il sughero sardo è andato in vetrina. «La fiera – sottolinea il consigliere comunale delegato Piga – è stata un'occasione importante perchè il prodotto sughero è stato presentato a 360 gradi, con tutti i suoi collegamenti produttivi: dal vino alla moda,

dalla gastronomia ai giochi, dall'utilizzo in agricoltura a quello per l'edilizia».

In molti si augurano che queste iniziative possano tornare utili al comparto del sughero che, in questo momento, si trova ad affrontare un periodo di crisi senza precedenti.

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