Calangianus in festa per San Giovanni

Fine settimana di festa, a Calangianus. Sabato pomeriggio cinque bande e due gruppi di majorettes hanno onorato al meglio con marce, esecuzioni e un concerto finale la prima delle manifestazioni per...

Fine settimana di festa, a Calangianus. Sabato pomeriggio cinque bande e due gruppi di majorettes hanno onorato al meglio con marce, esecuzioni e un concerto finale la prima delle manifestazioni per i 130 anni della locale banda musicale. Una gran fatica dei giovani del direttivo guidato da Jacopo Carta. Ma altre persone nei vari rioni fanno gli straordinari per festeggiare San Giovanni.

E’ tradizione che si allestisca lu fucaroni e recentemente è esplosa la voglia di momenti comunitari. Uno dei quartieri storici del centro, Lu caponi, fa sempre più le cose in grande. La bandera di Santu Ghjuanni di lu caponi viene accompagnata in chiesa, con la banda e dopo la messa ci si reca alla casa di riposo. Poi nella storica piazzetta panini, vino e dolci per tutti con gli immancabili balli con le note della fisarmonica di Gianfranco Salis. Anche in altri quartieri quasi in silenzio, domenica sera ci sarà ugualmente festa. Ma Calangianus, per San Giovanni, fa anche un tuffo nella sua storia lontana. C’è chi raggiunge il 24 la chiesetta di San Giovanni di Liscia

in territorio di Bassacutena. Qui ci sono le radici di una fetta della popolazione. Il parroco vi si reca per celebrare la messa, segue una processione sino a una croce in granito eretta a memoria degli avi. Poi il pranzo sotto le querce e gli olivastri. Una tradizione sempre viva. (p.z.)

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